svezzamento -vegetariano

Negli ultimi anni l’attenzione a una alimentazione più attenta, bilanciata e consapevole sta prendendo sempre più piede nelle scelte delle famiglie italiane, che si pongono domande su quali ingredienti possano essere appropriati per i propri bambini. La richiesta di regimi alimentari su base vegetale è in aumento, e la volontà di intraprendere di uno svezzamento vegetariano è sempre più diffusa anche nel nostro Paese.

Quando si tratta di svezzamento, è bene porsi tante domande per attuare scelte consapevoli, siano esse sullo svezzamento classico, che su quello vegetariano. Io credo che ogni scelta, se accompagnata da informazioni (da fonti ufficiali e preparate) valide e verificate, possa rivelarsi giusta per la propria famiglia.

Cos’è lo svezzamento vegetariano?

Il passaggio da una alimentazione liquida a una solida è da sempre un momento molto delicato per tutti i genitori (sai come funziona l’autosvezzamento?). Un pizzico di eccitazione mista a paura o timore è del tutto normale, umano, e credimi se ti dico che ci sono passata. Se fossimo macchine non staremo nemmeno qui a parlarne, ma per fortuna abbiamo sentimenti, emozioni (e, a proposito di emozioni, scopri la community di Accademia Mamma: tanti corsi pratici tenuti da professionisti, anche sull’alimentazione).

Se stai valutando lo svezzamento vegetariano, devi assicurarti di avere tutte le informazioni possibili, per capire effettivamente di cosa si tratta, e se può andar bene anche per voi. Ma cos’è lo svezzamento vegetariano in sostanza? Si tratta di optare per uno svezzamento a base di alimenti di origine vegetale, cioè frutta e verdura, cereali, legumi. Vengono invece completamente esclusi da questo tipo di alimentazione, la carne e gli insaccati, ma anche il pesce.

Ecco spiegato perché è molto importante approcciare bene a questo tipo di svezzamento, che richiede una somministrazione di alimenti comunque variegata, e adatta per la crescita dei nostri piccini.

Quando iniziare lo svezzamento vegetariano?

Quando è il momento giusto per iniziare uno svezzamento vegetariano? E per rispettare il regime alimentare vegetariano come dobbiamo muoverci? Queste sono le domande principali da cui partire.

E partiamo appunto da breve considerazione generale, che riguarda il Ministero della Salute Italiana e l’Oms, che negli ultimi anni non utilizzano la parola svezzamento, scegliendo, di fatto, il termine alimentazione complementare. Lo scoperta del cibo, come ti dico sempre, dovrebbe essere un’ avventura, un vero viaggio verso nuovi sapori, gusti, consistenze e colori, ma per poterlo fare, bisogna che il proprio bimbo sia pronto per poterlo percorrere. Come ormai è noto a tutte l’Oms afferma che si possono proporre alimenti oltre al latte, (materno o artificiale) solo a partire dal sesto mese compiuto (prima lo stomaco non è in grado di ricevere alimenti solidi) e solo dopo aver raggiunto competenze adeguate.

Il latte rimane così il pasto principale fino al dodicesimo mese di vita e un buon avvio per proporre alimenti deve tenere a mente tre fattori fisici:

  • – Riflesso di estrusione;
  • – Coordinazione occhi – mano – bocca ;
  • – Buon controllo della testa e del collo.

Te ne parlo in maniera approfondita sugli altri articoli a tema svezzamento!

Cosa si intende per alimentazione sana?

Che si scelga uno svezzamento tradizionale dove il pediatra tenderà a proporre tabelle prestabilite ( se mi segui sai che non sono orientata a questo tipo di approccio, ma non giudico assolutamente chi lo preferisce), o che si lasci al bambino la possibilità di assaggiare ciò che gli si propone nel piatto (autosvezzamento come funziona?), gli esperti concordano tutti nel promuovere una alimentazione sana. Ma cosa si intende per alimentazione sana?

Una dieta che possa essere:

  • equilibrata;
  • bilanciata;
  • pianificata.

Queste sono le prerogative da tenere a mente sia nei confronti di una dieta vegetariana, che in quella onnivora. Il rischio di una dieta dannosa e sbagliata a livello nutrizionale, abbraccia tutte le tipologie di diete, nessuna esclusa. Sia che parliamo di bambini, e sia che parliamo di adulti, l’estremismo di un regime alimentare può causare innumerevoli danni al proprio corpo. Ecco che il periodo dello svezzamento, e anche questo te lo dico spesso, diventa una occasione importante per tutta la famiglia, che potrà rivedere il proprio regime alimentare trovando ulteriori benefici a tavola.

Lo svezzamento vegetariano e la sana alimentazione

Quando parliamo di una dieta vegetariana, e conseguentemente anche di svezzamento vegetariano per bambini:

  • scegliamo frutta, verdure, cereali e legumi;
  • escludiamo in pratica l’assunzione di carne e pesce;
  • consentiamo però tutti gli alimenti di derivazione animale come uova, latte, formaggi e miele.

Come sempre, devi sapere che non è mia intenzione sostituirmi a un medico specializzato, o un nutrizionista, che sono e rimangono i professionisti del settore da coinvolgere per qualsiasi dubbi o perplessità. Tanto più, è bene non fare mai di testa propria, e chiedere sempre a un esperto prima di intraprendere qualsiasi scelta che potrebbe portare a gravi carenze.

Ma la ciccia?

Si lo so cosa stai pensando! Fin da piccoli ci è stato inculcato, e ricordato fino allo sfinimento, quanto siano importanti le proteine animali, la carne (detta “Ciccia”), per un corretto e sano sviluppo dell’organismo. Considera che effettivamente le proteine sono nutrienti importanti, anzi fondamentali, per il nostro corpo, che non è in grado di sintetizzarle in autonomia. Ecco perché necessitiamo di cercarle all’esterno: proprio negli alimenti. La maggior parte delle nostre nonne, e molte mamme, erano convinte che l’unica scelta per poter assumere questi macronutrienti fosse la carne (e ancora troppi genitori moderni).

È bene ricordare che esistono tantissimi aneddoti legati alla tradizione, e che, il più delle volte, non hanno nessuna evidenza scientifica, anzi sono spesso errati preconcetti, soprattutto per quando si tratta di alimentazione infantile, allattamento, ecc.

Come impostare uno svezzamento vegetariano?

La scelta di una alimentazione vegetariana non si basa come in molti credono solo sul come sostituire la carne, ma sull’obiettivo di proporre gruppi alimentari vegetali, combinati e cucinati fra di loro, in modo tale da assicurare tutto il fabbisogno nutritivo per la crescita del bambino.
La scelta del menù vegetariano diventa tante volte anche il ritorno ad alimenti e pietanze, cucinati e proposti come dalla tradizione, ben prima dell’avvento dell’era industriale: si riscoprono i sapori di un tempo senza rischiare di stravolgere la propria cucina.

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Uno svezzamento vegetariano ben pianificato che, comprende tutti i gruppi alimentari vegetali, è equiparato a una dieta onnivora per la giusta crescita di un individuo.
Negli ultimi anni molti studi scientifici di autorevoli medici oncologici, hanno messo in evidenzia come un eccesso di proteine nel primo anno di vita di un bambino, porti a un incremento di peso molto rischioso e dannoso. Associandolo nella adolescenza a un problema di
sovrappeso, con evidenti problematiche che riguardano il cuore e la circolazione sanguigna. Attenzione, non sto dicendo che non devi dare la carne ai tuoi bambini se è la tua scelta, dico solo che si può anche scegliere di farne a meno, rispettando comunque le necessità di crescita e sviluppo dei bambini.

I bambini nascono senza denti, in quanto l’essere umano a confronto di uno animale, non è per natura carnivoro. I piccolo d’uomo hanno uno sviluppo molto più lento rispetto a un cucciolo animale e il latte materno è in grado di sostenere lo sviluppo di un neonato fino al dodicesimo mese di vita, garantendo il giusto apporto di sostanze nutritive.

Quali alimenti non devono mancare?

Uno svezzamento vegetariano a livello nutrizionale deve comprendere, come già detto, frutta, verdura, legumi, cereali, uova e latte, seguendo le indicazioni del proprio pediatra, in base all’età del bambino.

Cercando di bilanciare e fornendo combinazioni equilibrate che includano tutti i macronutrienti, e riuscendo a variarne la proposta
giornaliera. In fondo, se ci pensi bene, in questo l’alimentazione complementare vegetariana non si discosta di molto da una dieta che comprende alimenti di origine animale. In un regime, o in un altro, è importante saper scegliere:

  1. l’ingrediente il più possibile in base alla stagionalità;
  2. seguire le filiere certificate e biologiche con un occhio di riguardo ai produttori a chilometro zero;
  3. preparare gli alimenti rispettandone le peculiarità ed esaltandone i “poteri” nutritivi;
  4. conservare in maniera ottimale il cibo (verificare scadenze; se va messo in frigorifero o meno, ecc.).

A questo punto: è possibile uno svezzamento vegetariano?

A mio parere assolutamente si, ma a patto sempre di informarsi adeguatamente, possibilmente anche con il supporto di professionisti qualificati (contattami senza impegno, sai che sono anche infermiera qualificata?). Di certo è meglio che non ci si improvvisi, in quanto seguire un piano completo e bilanciato, è fondamentale in ogni dieta. Preferire uno svezzamento vegetariano deve essere frutto di una scelta consapevole, fatta per il futuro dei nostri bambini, e sempre tenendo ben a mente la loro sicurezza.

Ti invito anche a riflettere sullo scegliere quello che possa farti vivere serenamente questo importante momento della crescita del bambino, e della tua maternità, o paternità, senza cadere nei rischi inevitabili dell’improvvisazione.

Tu cosa ne pensi? Che regime alimentare hai scelto? (se hai dubbi sullo svezzamento scopri il mio corso Svezzamento a prova di bambino).

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