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Ingorgo e non solo: come utilizzare la sperimitura manuale

Arriva un certo momento nella vita da mamma in cui ci si domanda se si sta percorrendo la strada giusta e quali ostacoli ci aspetteranno al varco. Uno dei momenti più carichi di sensazioni ed emozioni riguarda da sempre l’allattamento. Molte sono le aspettative, come altrettanti sono i falsi miti che girano attorno a questo argomento, tanto che spesso ci si concentra più su di essi che sulle cose realmente importanti. La spremitura manuale del seno è un’attività molto importante, troppo spesso soggetta a facili giudizi, quando invece si tratta di una pratica assolutamente importante, e talvolta decisiva anche per l’avvio dell’allattamento stesso.

Se stai cercando maggiori informazioni su come e quando effettuare questa pratica sei nel posto giusto.

La spremitura manuale del seno: a cosa serve?


Non smetterò mai di dirti come l’allattamento sia un passaggio importante della crescita dei nostri bambini, sia esso al seno o in formula, andrebbe sempre vissuto con serenità e tranquillità.

Devi innanzitutto sapere che la spremitura manuale del seno è molto importante, infatti esistono moltissimi motivi per cui una mamma può decidere di utilizzare questa pratica:

  • stimolare il flusso di latte prima di attaccare i bambini;
  • per avere una scorta di latte materno;
  • in caso di ingorgo o mastite;
  • o per ammorbidire l’aureola.

Questa attività non è necessariamente connessa con la fine dell’allattamento al seno, o a una sconfitta personale. È anzi, esattamente l’opposto: un’opportunità per supportarlo. Infatti il consiglio è di imparare a farla (con aiuto magari di una professionista: ti segnalo Parti bene, il mio percorso di consulenze live sull’allattamento) fin dai primi giorni dopo il parto in modo tale da poterla fare da sola all’occorrenza.

Ci sono poi altri motivi per ricorrere alla spremitura manuale, penso ad esempio ai bambini con difficoltà di suzione, o a quelle mamme che necessitano di tornare al lavoro, oppure ammorbidire semplicemente un seno ingorgato o troppo pieno.

Come si fa la spremitura manuale?

Se mi segui da tempo ed hai avuto modo di leggermi nei passati articoli saprai che la produzione di latte inizia dal momento in cui viene espulsa la placenta e che è tutta una questione ormonale. Bene! Che tu sia una fidata lettrice o che sia la prima volta che capiti da queste parti, parliamo ancora una volta di ossitocina. Questo neurotrasmettitore protagonista nel travaglio e nel parto, si trasforma in un compagno fedele nel momento dell’allattamento con il compito di stimolare la fuoriuscita del latte.

Come si attiva questo ormone? Semplicemente dandogli quello di cui ha bisogno:

  • – per prima cosa una posizione comoda lontana dai rumori fastidiosi, dalle luci troppo forti. Rilassando le braccia e le spalle;
  • – coccole e abbracci. Eh si! All’ossitocina piacciono tantissimo le coccole e ancora di più la magia che un abbraccio è in grado di offrire. In fin dei conti il suo secondo nome è “ormone dell’amore”. Se la possibilità di essere avvolti da un abbraccio caldo e caloroso viene a mancare, si possono usare alcuni piccoli trucchi. Uno di questi è utilizzare una sciarpa, un grande foulard o una copertina che andrete ad avvolgervi dalle spalle e lungo le braccia, chiudendola all’altezza del petto lasciandovi abbracciare;
  • – pensare al tuo bambino è altrettanto piacevole per questo ormone che si attiva attraverso l’olfatto, la vista e l’udito. Se in quel momento sei sola e non hai possibilità di avere a fianco il tuo bambino, puoi utilizzare un suo indumento con il suo profumo naturale oppure una sua fotografia.
Guarda il mio video per capire tutti i passaggi!

Spremitura manuale del seno in 5 passi

Ora sei pronta a iniziare a massaggiare il tuo seno per procedere con l’estrazione del latte e non preoccuparti della forma del tuo capezzolo. Che sia grande, piccolo o introflesso questa tecnica è adatta a tutte le tipologie.

Fase 1

Il primo passaggio consiste in un massaggio bilaterale al seno che coinvolgerà entrambi con un movimento circolare dall’esterno verso l’interno. Mano aperta e leggera pressione del palmo sul seno destro e seno sinistro per dare il via libera all’ossitocina di attivarsi per stimolare la fuoriuscita del latte.

Fase 2

Una volta che hai massaggiato entrambi i seni puoi procedere passando a dedicarti a uno dei due mettendo le mani a coppa ruotando delicatamente. Puoi utilizzare sia la mano aperta che solleticare con i polpastrelli o le nocche, ma sempre tenendo conto di non premere troppo ed essere delicata. Puoi anche scegliere di fare piccoli passetti della dita che partono dal petto fino al capezzolo oppure piccoli movimenti circolari che coinvolgono tutto il seno o parte di esso.

Fase 3

A questo punto devi prendere le misure. Non sono impazzita. Uno degli errori più comuni è pensare che sia il capezzolo a dare la spinta per la fuoriuscita del latte. In realtà, il seno ha dei piccoli tubicini chiamati dotti che coprendo con le mani, vanno a chiudersi bloccando di fatto l’uscita del latte. Come fare perché questo non accada? Semplicemente prendendo le misure partendo dal capezzolo e posizionare la mano a tre dita di distanza.
Sei comoda, sei rilassata ed hai avvisato l’ossitocina di fare il suo lavoro. La posizione corretta della tua mano dovrà assomigliare ad una lettera, la C che sarà formata dal pollice e dall’indice.

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la spremitura manuale non sostituisce la suzione

Fase 4

A questo punto non resta che appoggiare la mano sul seno e spingerlo verso il torace comprimendolo con le due dita. Senza strizzare il capezzolo: premo, comprimo e rilascio, premo, comprimo e rilascio.

Fase 5

Una volta che hai premuto il primo dotto ruota leggermente la mano andando a ripetere questo movimento per tutto il quadrante. Terminato un seno puoi passare all’altro, tenendo a mente la necessità di dover attivare l’ossitocina massaggiandola.

Com’è andata?


Com’è andata? Se hai bisogno di supporto non esitare a contattarmi. Tieni comunque a mente che in base all’obiettivo che si vuole raggiungere viene a cambiare la quantità di latte che potrà servire. In caso di ingorgo, mastite o per ammorbidire l’aureola bastano poche spremiture, mentre, se si vuole procedere per conservare il latte per un utilizzo futuro, ecco che la quantità richiesta sarà più copiosa.

Attenzione a non fare confusione su una questione importante, molti pensano che questa tecnica possa essere un buon metodo per capire quanto latte si riesce a produrre, ma, in realtà, non è assolutamente così (come quando dite che dal tiralatte non viene fuori nulla e quindi non c’è latte: assolutamente sbagliato!). Non focalizzarti su questo: il latte prodotto con la spremitura manuale non è uguale a quello prodotto con la suzione del bambino. Quindi la spremitura manuale non sostituisce la suzione.

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