FullSizeRender 2.jpg

Ogni storia di allattamento è personale, ma ci sono cose che purtroppo capitano spesso.

Nel mio percorso professionale ho incontrato tante mamme che a inizio allattamento ha avuto delle ragadi, più o meno profonde, e devo dire che questa è stata anche una delle problematiche che ho dovuto affrontare io in prima persona. Nonostante la mia conoscenza, la mia professione e la mia informazione è stato inevitabile, però quello che posso dirvi è che se si sa esattamente cosa fare allora le si affronta molto più serenamente arrivando a una guarigione molto più veloce.

Partiamo dalle basi, le ragadi vengono per un solo ed unico motivo: L’attacco del bambino non è corretto.

Quando un neonato non si attacca correttamente al seno il capezzolo non si posizione nel punto giusto della bocca e viene compresso sulla parte di palato duro e non quello molle, questa compressione non fa altro che creare una lesione al capezzolo che si chiama ragade.

Le ragadi possono essere più o meno profonde, possono sanguinare oppure no, ma quello che è sicuro che è fanno un male cane!

Per prevenirle quello che è fondamentale quindi è attaccare correttamente il bambino. Nel mio specifico caso non sono riuscita a farlo immediatamente perché mia figlia è nata un po’ piccolina e il mio seno all’arrivo della montata lattea è passato da una taglia 1 a una 3, quindi era molto teso e duro.

La tensione del seno non ha permesso a Lydia, che aveva la bocca ancora molto piccina, di riuscire ad attaccarsi abbastanza profondamente e perciò andava a sollecitare soprattutto la punta del capezzolo. Mi ha aiutato molto attaccarla in posizione sdraiata perchè sfruttando la forza di gravità la bocca sprofondava un pochino di più nel seno. Una volta che il seno si è ammorbidito l’attacco si è corretto, ma le ragadi purtroppo erano già arrivate.

Se anche tu, come me, ti trovi in questa situazione la miglior cosa per riuscire a uscirne e tenere il seno all’aria il più possibile in modo da favorire la guarigione delle ferite. Non usare assolutamente coppette assorbilatte in tessuto sintetico, ma se ne hai bisogno usa dei semplici pezzettini di stoffa, perché altrimenti favorirai un ambiente umido e le ragadi faranno fatica a seccare.

Si sente spesso parlare delle coppette d’argento ma personalmente penso non servino a nulla. E’ vero che l’argento aiuta a prevenire le infezioni, ma nel caso delle ragadi basta un’adeguata igiene.

Anche l’uso di oli o pomate in realtà è sconsigliato, la cosa migliore da applicare prima e dopo le poppate è proprio il latte materno che è un’altissima proprietà cicatrizzante.

Spremi qualche goccia di latte e applicalo massaggiando sulle ragadi e il capezzolo in generale, in questo modo lo ammorbidirai e anche il dolore durante l’attacco sarà più tollerabile.

Torna su