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Parent coach? E perché dovrei rivolgermi a questa figura mitologica se sono appena diventata mamma? Dai, in fondo che sarà mai?! Di fatto, quando si diventa mamma, soprattutto se al primo figlio, non si ha ancora bene la percezione del cambiamento in atto. Si sa, nasce un bambino, e nasce anche una mamma, ma non sempre questa esperienza è lineare. Anzi, è spesso costellata da fatica mentale, carico emotivo, incertezza.

Il primo passo è sempre capire se si ha bisogno di supporto psicologico, perché è importante affidarsi ai professionisti giusti, senza sottovalutare le forme di baby blues e depressione post-partum, che richiedono l’intervento di specialisti. Se invece, è una situazione legata ad una più che normale fase di “non so bene cosa fare”, vorrei focalizzarmi meglio sulla “madre che vorrei essere”, allora la figura del parent coach è sicuramente quella giusta.

Il parent coach per le neomamme

Da quando sono diventata mamma ho cambiato il mio modo di approcciare alle piccole e grandi cose di tutti i giorni. In un certo senso è come se avessi cambiato marcia alla mia vita, e, anche se sono ormai una professionista avviata (scopri chi sono e di cosa mi occupo), di certo non mancano momenti in cui è tutto davvero complicato.

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Questa sensazione di sentirsi come in un frullatore, accompagna spesso le mamme, che a vari livelli, si districano tra giornate no e giornate ni, e ogni tanto anche giornate si! La maternità in fondo, lo diciamo spesso, è un bellissimo viaggio, che intraprendi più o meno sentendoti pronta, e poi quando ci sei dentro capisci che non sempre sei pronta davvero come pensavi.

Insomma, è una via del tutto soggettiva, con alti e bassi comuni e non. Quindi non ci sono regole che tengano, se non la scelta di star bene e di amarsi, di percepire il ruolo di madre senza rinunciare a se stesse.

Le neomamme al primo figlio, sono di quanto più luminoso ci sia. Il problema è che non sempre partono sentendosi centrate in questo ruolo, e che vorrebbero essere altro, vedersi diversamente, ma da sole o con persone che ti conoscono non sempre è facile o possibile parlarne. E capire come e su cosa agire. Ecco perché scegliere una figura esterna come quella del parent coach (ripeto, posto che non servano altri tipi di professionisti psicologi ecc.) può aiutare queste donne ad intraprendere la strada che vorrebbero, senza più esitazioni ma con serenità (scopri i miei percorsi di parent coaching su misura per te).

5 ottimi motivi per scegliere il parent coach

1 Prepararsi ai nuovi ritmi

La maternità è bellissima, ma impone dei ritmi totalmente nuovi. Passare dall’essere padrone del proprio tempo, a doverlo settare completamente in base all’esigenze di qualcun altro (anche se i figli si amano con tutto il cuore), può essere molto impegnativo. E credimi che non è solo questione di badare a, quanto piuttosto farlo senza dimenticare te stessa.

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Inoltre devi pensare a:

  • allattamento e avvio (vale anche quello in formula);
  • sonno e nanna ( temi che affrontiamo spesso anche in Accademia Mamma grazie al confronto tra mamme e professioniste preparate);
  • gestione diurna.

Senza contare tutto ciò che riguarda l’organizzazione domestica, la spesa, se hai aiuti (nonni ecc.), insomma, le variabili da sommare sono molte, e appunto “variabili” diverse per ognuna di noi!

2 Lavorare sulle aspettative

Le aspettative sono sempre un nodo centrale per le neomamme. Spesso vengono fagocitate da credenze, da suggerimenti, ma anche dai racconti moderni che avvengono su Instagram. Proprio i social ci trasmettono spesso una maternità fatta di palloncini, donne che perdono peso due giorni dopo, vestite di tutto punto… insomma, finiamo per sentirci delle aliene, perché spesso dopo il parto fatichiamo anche solo a fare la doccia (cosa succede dopo il parto).

Tra pregiudizi e consigli non richiesti, nella mia carriera di consulente allattamento, ho visto tante mamme soffrire a causa delle aspettative che le erano state inculcate. Il discorso varai da persona a persona e da contesto a contesto, e sta al parent coach trovare la via giusta in questo marasma di aspettative attese e disattese (sai come funziona un percorso di parent coaching?).

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3 Definire spazi e confini

Sei mamma ma non sei sola, e non sei la sola che deve fare tutto. Il carico mentale delle mamme (diventare mamme e lasciar andare) è davvero infinito, bisogna iniziare ad arginare, a mettere dei paletti, ridefinendo spazi, tempi, e confini.

Ma come si fa?

  • Occorre tempo e misura, ma anche una visione d’insieme esterna che possa fare la vera differenza.

4 Ritrovare se stesse

Quando sei mamma per la prima volta, e da poco tempo, succede, a volte, che ti perdi. Ti ritrovi in una bolla, senza sapere bene come ci sei finita. Spesso fatichi a guardarti anche allo specchio, anzi, non pensi nemmeno più a guardarti. Le cose da fare ti soffocano, le persone non capiscono che sei stanca e non accettano la tua “trascuratezza”. Ma questo ti fa male e non ti aiuta.

La verità è che c’è un modo per non perdersi e ritrovare se stesse, ma, o ci si arriva nel tempo, o si ha bisogno di una guida che ti prenda per mano e ti accompagni dolcemente- Ritrovarsi mamme e meraviglioso, e riscoprirsi anche altro, anche donne, lo è altrettanto. Parola di professionista, e anche di mamma di tre!

5 Semplicemente mettere ordine

Il vantaggio di rivolgersi al parent coach è che è una mano “nel caos” della neo-maternità. Puoi semplicemente capire di aver bisogno di fare ordine, perché hai necessità di serenità, perché vuoi goderti il momento pienamente, o anche solo perché sei stanca e farsi guidare è certamente più semplice.

Non sei malata, hai solo bisogno di una guida

Insomma, farsi aiutare, soprattutto nelle prime fasi della maternità, non vuol dire affatto essere malate (perché in quel caso sai già il mio consiglio vero? Psicoterapia!), ma semplicemente si avverte il bisogno di creare dei passi consapevoli, che ci portino a vivere la bellezza della maternità con tutto lo stupore e la meraviglia, che merita. E anche con una necessaria dose di amor proprio, che, a prescindere, non fa mai male.

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Come scegliere il parent coach?

La scelta del parent coach è determinante, perché il tutto funziona solo se c’è fiducia reciproca. Focalizzati sull’impatto emotivo ed empatico, ma anche sulla formazione della persona e sul livello di professionalità che ti trasmette. Se poi hai modo, verifica sempre che abbia delle buone recensioni e corri a sbirciare sui suoi canali social (ti lascio il mio Instagram, così restiamo in contatto).

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