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Papà preferisce il marsupio per portare?

Quando nasce un bambino, nasce una mamma ma anche un papà. Nove mesi di attesa, il momento del parto, e finalmente l’arrivo del pargolo di casa diventa realtà. Un momento di gioia, di felicità e pure un pizzico di paura per il nuovo ruolo da genitori che andremo ad affrontare. Crescere un bambino è una grande responsabilità che coinvolgerà tutta la famiglia ed ognuno con il proprio ruolo ben specifico. Diamo spazio anche ai papà canguro, e lasciamo loro scegliere con consapevolezza il supporto che desiderano. Non solo marsupi, ma anche fasce elastiche o in tessuto, purché si sentano a loro agio.

Credo che la cosa più importante sia proprio questa: dar loro (come per le mamme) tutte le informazioni necessarie per poter fare la scelta giusta per portare i propri bambini in sicurezza e serenità.

Perché i papà preferiscono i marsupi?

La verità è che spesso noi donne partiamo avvantaggiate di qualche mese a confronto del papà, che si ritroverà a dover iniziare da capo a instaurare un legame con il nascituro. Una realtà per nulla semplice. Quando nasce un bambino il primo punto di riferimento, ad ogni bisogno, è sempre la mamma che assume un ruolo all’apparenza quasi totalizzante nella sua crescita. Ma occorre rimescolare le carte, perché ci rendiamo conto giorno dopo giorno di più, di come la figura paterna stia assumendo un ruolo sempre più importante, perché più consapevole.

Ed ecco che, quindi, anche il babywearing potrebbe diventare una risorsa da sfruttare (scopri il mio corso Babywearing per tutti) sia per le mamme che per i papà canguro, questi ultimi sempre più desiderosi di instaurare un rapporto speciale ed intimo con il proprio bambino. I benefici del portare, coinvolgeranno l’intera famiglia che potrà così godere del reciproco vantaggio che questa pratica assumerà nella loro nuova vita di genitori.

Solitamente si pensa che il papà canguro preferisca il marsupio per questi motivi:

  • paura di non saper legare;
  • desiderio di qualcosa visto come più pratico e veloce;
  • si sente più sicuro con un supporto più strutturato;
  • qualcuno avverte disagio con la fascia (la vede come una cosa per donne.
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Perché papà non vuole la fascia?

Sempre senza alcun giudizio, io ascolto sempre “i miei papà canguro”, e qualche volta li invito ad ascoltare se stessi, perché se la loro scelta è frutto di paura senza una vera riprova, allora riesco spesso ad accompagnarli nella scelta della fascia più adatta (spesso si tratta delle fasce elastiche, ecco alcuni errori da non fare).

6 Motivi per diventare papà canguro:

1 Diventi protagonista in primo piano già dall’inizio

La gravidanza e il momento del parto mettono a dura prova il fisico di qualsiasi donna che, nel primo periodo dopo la nascita, necessiterà di momenti di serenità, e di una lenta graduale ripresa per poter affrontare il proprio ruolo di mamma. Se poi la nascita è avvenuta con parto cesareo, oppure è stata più complicata di quanto si pensasse, tornare alla normalità per affrontare la nuova avventura chiamata maternità, potrebbe non essere molto facile. In questi contesti l’utilizzo della fascia o del marsupio potranno essere ottimi alleati per affrontare i naturali bisogni primari del neonato, il quale dovrà abituarsi alla vita fuori dall’utero materno. I papà canguro potranno essere così protagonisti già dai primi momenti di vita dei bambini, senza sentirsi esclusi o estromessi.

2 Inizi a sperimentare la cura del bambino

Il papà canguro è anche super attivo lato gestione e cura dei piccoli arrivati nella cura del proprio bambino calmandolo nel momento del pianto, cullandolo per farlo addormentare o semplicemente aiutando la propria compagna nei momenti più duri della giornata.

3 Crei un solido legame affettivo

Portare (in fascia) aiuterà i neo papà a creare un legame indissolubile con il proprio bambino regalando ad entrambi una esperienza unica e appagante. Donerà calore, contenimento e permetterà di poter creare uno degli aspetti fondamentali nella crescita di un bimbo, la complicità tra padre e figlio. In questo spazio intimo, il neonato avrà modo di associare l’odore e il battito cardiaco a una sensazione positiva che lo porterà a calmarsi e a tranquillizzarsi, soprattutto se la causa è riconducibile alle fastidiose coliche infantili o dell’altrettanto poco piacevole reflusso gastrico.

4 Ti puoi dedicare anche ai fratelli maggiori

La cosa bella del babywearing è che puoi portare anche i bambini più grandi o anche i toddler (che iniziano a camminare), quindi questo permette al papà di dedicarsi anche ai fratelli maggiori, che magari stanno affrontando un periodo “difficile” per l’arrivo dei piccolini. In questo modo non solo i bambini saranno rassicurati, ma sentiranno che possono contare sull’amore di mamma e papà nonostante il cambiamento in atto. Il contatto darà loro la sicurezza e il calore di cui hanno bisogno.

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5 Ti farà sentire più sicuro

Il periodo della gravidanza e dopo la nascita, è abbastanza normale che i papà non sappiano come muoversi e sentirsi utili per la propria compagna. I bisogni naturali del proprio bimbo sono concentrati nel mangiare, dormire e farsi coccolare dalla mamma, tanto che spesso i papà si sentono quasi esclusi. Anche in questo contesto il babywearing è una potente arma, e basterà avvolgere il proprio bimbo con una fascia morbida, a contatto con la propria pelle, per sentirsi meno esclusi da un rapporto a due come quello della mamma con il suo bimbo.

6 Proverai empatia

In questo modo si andrà a creare inoltre una forma di condivisione delle sensazioni ed emozioni, provate da entrambi i genitori, che avrà un effetto positivo sia sullo sviluppo del proprio bimbo, che sulla vita di coppia (da non sottovalutare mai).

Non solo marsupio per i papà

Molte volte, come già detto sopra, la figura paterna sembra essere la più restia davanti alla possibilità di utilizzare un supporto culturalmente associato alla femminilità, e per questo motivo la maggior parte degli uomini, scelgono di utilizzare il marsupio a discapito della fascia.

Come consulente babywearing non penso che esista una soluzione migliore dell’altra e, allo stesso tempo, una scelta univoca per tutti. La mia esperienza mi ha insegnato che ogni individuo è a sé con una storia, una corporatura, e diverse esigenze che portano a risultati mai uguali. Sempre diversi. A volte si preferiscono legature o supporti per sentito dire, per moda o semplicemente in base alle esperienze altrui, che magari non hanno nulla a che vedere con le nostre. Si rischia così di scegliere di acquistare un marsupio, convinti che sia più comodo e più pratico, ritrovandosi a doverlo restituire o lasciarlo in un cassetto per anni, semplicemente perché non è adattabile all’uso che se ne vuole fare.

I supporti non sono tutti uguali e neanche i bambini, e vanno adattati al naturale sviluppo di crescita di ogni bambino e del portatore, oltre che ad ogni età (cambieranno le posizioni, le esigenze e le motivazioni stesse del portare). Quindi, piuttosto che andare per sentito dire il consiglio è di ascoltarsi di più, e in caso, rivolgersi ad una consulente esperta di babywearing (se hai bisogno di me contattami).

Attenzione se sei un papà devi sapere che:

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  • Il marsupio è un’ottima scelta (non sto dicendo il contrario), dico solo che non è la sola possibile;
  • hai tutte le capacità per imparare le legature;
  • la pratica ti farà sentire meno impacciato (vale per tutti);
  • scegli il tuo modo di portare senza condizionamenti esterni;
  • non ci sono supporti da femmine e da maschi.
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