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Sei appena uscita dal controllo pediatrico dei sei mesi con un bigliettino in mano dove con una calligrafia molto simile ai geroglifici, il medico ti ha stilato una lista di cose da fare? Entrare in una sorta di panico davanti alle parole come bollire, frullare o mixare è normale. L’introduzione di un’ alimentazione solida è sempre un grande passo da affrontare, che, nella maggior parte delle volte, ci appare come un montagna difficile da scalare. Anche la merenda in svezzamento è parte del gioco, ma non c’è bisogno di stressarsi, che si tratti di uno spuntino del mattino e pomeridiano, sappi che basta organizzarsi per renderlo anche un momento divertente e speciale.

Se ci pensi bene, noi siamo la generazione cresciuta con una mancanza di rispetto verso l’alimentazione, dove fior fiori di professionisti del settore imponevano regole ben precise, a cui le nostre mamme non potevano sgarrare di un grammo. Genitori in divisa antisommossa si approcciavano alla cucina per imporre regole ferree ai loro pargoli, togliendo di fatto quel piacere che il cibo ha il compito di regalare. Si! Perché diciamolo chiaro e tondo: mangiare non fa rima solo con nutrimento, ma è un vero e proprio viaggio nei cinque sensi, alla scoperta non solo del cibo, ma anche di se stessi.

Le basi dell’alimentazione complementare

Per fortuna qualcosa sta cambiando e piano piano ci si avvicina alla consapevolezza di un’ alimentazione complementare che non vuole sostituire il latte ma aggiungersi ad esso (scopri come funziona l’autosvezzamento). La parola svezzamento assume così una variabile diversa, a confronto del passato, e adesso finalmente il passaggio esclusivo dello stato liquido viaggia insieme a quello solido per dare al nostro bambino il giusto equilibrio emotivo.

Una doverosa premessa, prima di affrontare l’argomento merenda, ci viene data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che, nelle sue linee guida raccomanda l’allattamento esclusivo sia esso al seno o in formula, fino al sesto mese del neonato compiuto. Questo perché lo stomaco del nostro piccolo non è pronto ad accogliere consistenze solide oltre alla sua impossibilità di deglutirle al meglio. Ed è bene ricordare anche che, nonostante ne avessimo già parlato precedentemente in riferimento ad allattamento e svezzamento, dobbiamo considerare altre fattori fisici determinanti:

  • – il bambino non abbia più il riflesso di estrusione;
  • – è in grado di reggere bene testa e collo;
  • – riesce a individuare ed afferrare il cibo in autonomia (coordinamento occhio, mano, bocca);
  • – provi interesse o il proprio disinteresse nei confronti del cibo che non sempre avviene in contemporanea con i fattori fisici.

Da questo momento in poi non esistono raccomandazioni su quale possa essere o meno il pasto giusto per iniziare il nuovo percorso verso la conoscenza di gusti e percezioni nuove.

Merenda in svezzamento: cosa devo sapere?

Il momento della merenda durante lo svezzamento ci appare, per la sua valenza emotiva, quello più sereno e a volte pure giocoso di approcciarsi al cibo. E sarà forse anche per questo motivo che nelle scuole dell’infanzia è uno dei punti cardini della routine quotidiana.
Si tratta di un passaggio rassicurante per i bambini, sia perché è condivisione con la propria famiglia, o il gruppo dei pari, sia perché è il preludio dell’inizio di una attività piacevole e appagante.

In questo modo, proporre al proprio bambino un nuovo alimento con consistenze, sapori e percezione diversi dal latte, apparirà più facile e lontano dalla sensazione di imposizione che invece impedisce ai bambini di vivere appieno il momento del nutrimento.

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Merenda con frutta fresca

Quali alimenti introdurre a merenda?

Quali alimenti introdurre a merenda in svezzamento? Questa è da sempre una domanda che come genitori ci troviamo a porci almeno una volta nella vita. Va da sé che ogni bambino ha una storia sua, e che l’unico alleato per la sua salute è il pediatra che lo segue fin dalla nascita. In questo caso, come in tanti altri già affrontati in precedenza, entrano in gioco le raccomandazioni dell’OMS che a gran voce ci consiglia di mangiare frutta e verdura quotidianamente. Una buona abitudine che andrebbe seguita sia da grandi che da piccini, sia che parliamo di svezzamento, che di alimentazione già ben avviata.

Merenda durante lo svezzamento: come procedere?

1- Inizia con la frutta

Come prima avventura gastronomica sarebbe bene iniziare con la frutta (pure con la verdura non sarebbe male) che di proprietà nutrizionali non ha rivali con nessun altro alimento. È piena di vitamine e di minerali, prevalentemente contiene acqua ed è povera di
grassi, ma ricca di antiossidanti.
Preferisci frutta e verdura di stagione, di buona qualità e se riesci meglio a km zero (e qualche metro in più), più che altro per una questione di trasporto delle merci che non sempre sono l’ideale. Via libera alla fantasia e alla varietà perché anche qui c’è l’imbarazzo della scelta:

  • grattugiata fresca;
  • cotta (al vapore o al microonde in maniera tale da mantenerne le proprietà antiossidanti);
  • omogenizzata (più digeribile essendo non tritata).

In rete ci sono tantissime idee a cui poter prendere spunto e poter così variare la scelta.

2- Procedi variando gli alimenti

Variare è senz’altro la parola d’ordine per la merenda durante lo svezzamento, o meno. È oramai chiaro che è inutile soffermarsi su un unico alimento per giorni e giorni. La paura delle allergie che è molto comune, va gestita di genitori, in quanto occorre somministrare gli alimenti nuovi comunque, ponendo poi molta attenzione nell’osservare eventuali reazioni sospette (arrossamenti; tosse; ecc,). A quel punto è bene sentire il pediatra di fiducia.

Proporre sempre sapori nuovi, colori nuovi e sensazioni tattili nuove, porterà questo viaggio nel gusto a diventare una bellissima esperienza per il tuo bambino. Capisco che non è facile destreggiarsi tra mille cose, ma con un po’ di fantasia e gestione del tempo, puoi organizzare una merenda a prova di svezzamento.

3- Evita prodotti industriali

Anche se hai poco tempo, perché magari lavori o hai altri bambini, prova ad organizzarti in modo tale da preparare delle merende home-made. Meglio evitare i prodotti industriali pieni di conservanti, prediligendo preparazioni anche più semplici. Qualche idea?

  • torta allo yogurt o di mele;
  • muffin dolci o salati;
  • panbrioches fatto in casa;
  • pane e pomodoro;
  • pancake (puoi variare anche le farine);
  • yogurt intero con frutta secca o fresca a pezzetti messa da te;
  • spremuta e frullati vari in base alla stagione.

E scommetto che hai tante altre bellissime idee!

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Merenda sana fai da te

Piccole ma significative accortezze sono importanti, quindi meglio evitare:

  • alimenti a forma rotonda (i chicchi d’uva possono essere tagliati in quattro parti per esempio non in orizzontale);
  • cibi interi e con la buccia (la mela va bene grattugiata grossolanamente e spicchi come se fossero chips);
  • alimenti molli, morbidi, collosi o duri che possono fermarsi nel palato;
  • il sale in aggiunta;
  • zucchero in aggiunta;
  • i succhi di frutta industriali (il procedimento industriale utilizzato porta via tutti i nutrimenti intrinsechi degli alimenti);
  • il miele fino ai 12 mesi (può contenere spore che il bambino non è in grado di affrontare a livello intestinale);
  • il latte vaccino fino ai 12 mesi (e sempre su consiglio del medico/pediatra);

Quando si parla di alimentazione per bambini:

Ti consiglio sempre un corso di disostruzione pediatrica, per i genitori e ogni adulto, per sapere cosa fare e cosa non fare (altrettanto importante). Ogni strada scelta con consapevolezza da un genitore è a sé, e in base alle proprie esigenze, il proprio percorso, e le proprie idee. Non esiste scelta giusta o scelta sbagliata, ma è anche un’occasione per fare il punto della situazione sulle nostre abitudini alimentari e per porre le basi di un’alimentazione sana ed equilibrata per tutta la famiglia.

Attenzione però che un approccio armonico allo svezzamento (o autosvezzamento) non significa buttare nel piatto o davanti al proprio bambino tutto quello che ci passa tra le mani. E se ti stai chiedendo se togliere il latte della mamma o in formula, assolutamente no: puoi allattare prima dopo e durante la merenda. Si chiama alimentazione complementare del resto, e questa cosa vale per ogni pasto, anche per lo spuntino. Se ti senti frenata o semplicemente desideri approfondire, iscriviti al mio corso Svezzamento a prova di bambino o chiedimi informazioni senza impegno.

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