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Come capire se un marsupio è ergonomico

Nel variegato e colorato mondo del portare il proprio bambino, i marsupi assumono una buona fetta di mercato, posizionandosi tra i supporti più gettonati. Se hai acquistato un marsupio, e ora tutti ti dicono che avresti dovuto prendere un marsupio ergonomico, sappi che ti stanno dando un ottimo consiglio, e ti spiego perché, e anche come capire se un marsupio è ergonomico!

La maggior parte di essi, sono commercializzati in bellissime confezioni, ricche di slogan ad effetto, e promossi da commesse che ne elencano gli innumerevoli vantaggi. Il cliente, attirato da parole come comodità, sicurezza e praticità, tenderà ad uscire dal negozio convinto che il proprio acquisto sia stata la scelta giusta. E se ti dicessi che non è proprio così semplice?
Ebbene si! La maggior parte dei marsupi reperibili nei negozi o catene di abbigliamento per l’infanzia più conosciute sono, per un motivo e per un altro, per nulla adatti al portare il proprio bambino. In una parola, mancano di un requisito principale: non sono ergonomici.

Come fare la scelta giusta?

Perché il marsupio ergonomico è l’unica scelta possibile

Ti sembrerò categorica, ma ogni tanto occorre esserlo: il marsupio ergonomico è l’unica scelta che devi fare (5 motivi per scegliere un marsupio ergonomico). Altrimenti, meglio valutare altri tipi di supporti altrettanto pratici, come le fasce ring, o le fasce elastiche e le pre-annodate.

Senza scomodare scienziati, fisici o ingegneri aerospaziali per una definizione più dettagliata, devi sapere che quando parliamo di un supporto ergonomico, andiamo a considerare una soluzione che assicuri la giusta posizione di un bambino nelle fasi di crescita.
Capire se il marsupio che vai ad acquistare, e conseguentemente ad indossare, sia quello adatto a te e al tuo bambino, è fondamentale per approcciarsi con sicurezza al babywearing.

Infatti, sia che parliamo di fasce che di marsupi, è importante non solo saper scegliere, ma soprattutto avere un’idea su come utilizzarli al meglio e in sicurezza. Questo permette, non solo di sfruttare al massimo le potenzialità del supporto, ma soprattutto di poterne fare un vero e proprio alleato, e non un nemico che magari andrai ad abbandonare alla prima difficoltà.

Riconoscere un marsupio ergonomico in 3 step

Ma quindi come fai a capire se un marsupio è ergonomico? Esistono vari modi per capire se il marsupio ergonomico che hai comprato è davvero ergonomico:

1 Posizione a C

I marsupi sono dei supporti strutturati, pertanto possono considerarsi ergonomici solo se seguono la naturale postura del bambino a partire dalla larghezza della seduta in cui verrà accolto. La posizione fetale, o a C, se vogliamo utilizzare una immagine più semplice da visualizzare, è in grado di seguire la naturale fisiologia del bambino e della sua schiena, ma anche del collo e delle gambine. Solo così i piccini si sentiranno maggiormente avvolti dall’abbraccio del portatore, senza rinunciare alla posizione sicura, e senza subire pressioni nella parte lombare, oltre che nel resto del corpo.

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2 Posizione ad M

Per quanto riguarda le gambe, la posizione giusta sarà quella ad M, e quindi con le ginocchia posizionate più in alto delle anche e assolutamente non a penzoloni. La postura con le gambe lasciate cadere, dovuta a una seduta più stretta, porta anche a scaricare tutto il peso del corpo verso le parti intime del bambino, e in particolare i maschietti, potrebbero avere un poco piacevole carico sui testicoli. Inoltre, la posizione a penzoloni con le gambe dritte, non permette il giusto sviluppo delle anche e, sfatando dicerie, miti e quant’altro ti sentirai dire da amiche o colleghe, è fondamentale per la crescita della colonna vertebrale del neonato.

Erroneamente, si pensa che una eccessiva divaricazione delle gambe possa fare male, senza sapere che in caso di displasia dell’anca,
viene consigliato l’utilizzo non solo di un doppio pannolino, ma nei casi più difficili un divaricatore. Via libera quindi alla posizione a rannocchietta, che trovo essere di una dolcezza unica. Vero?

3 Posizione testa e collo

Un’altra indicazione per capire se il marsupio che hai acquistato, o ti hanno regalato, o pensi di comprare ed utilizzare, sia ergonomico e adatto a portare il tuo bebè è la mancanza di un reggitesta rigido e alto. Questa particolarità, che difficilmente troverai nei supporti maggiormente pubblicizzati, permette al bambino di non infossarsi con la schiena, e anche di non spostare la testa in avanti, con il rischio di chiusura delle vie aeree.

Il marsupio ergonomico è pensato anche per chi porta

Ti ho parlato fino ad ora della posizione del bambino, e di quale sia quella più adatta oltre che corretta, per il suo sviluppo, ma non dimentichiamoci di te che porti, fattore altrettanto importante quando pensiamo all’utilizzo di un supporto per il babywearing.

La prova del bacio

Per capire quale possa essere un marsupio ergonomico, anche lato portatore, ti propongo una piccola prova a suon di baci. So per certo che questa sia una bellissima attività, a cui di certo non rinuncerai, e devo dire che è una bellissima esperienza da fare sempre con i nostri piccini.

In cosa consiste la prova del bacio? Semplicemente nel verificare che il portatore riesca a dare un bacio al proprio bambino senza inarcare la schiena e spostarsi in avanti. Questo piccolo esercizio è molto importante, in quanto un supporto ergonomico ad altezza bacio, permetterà al portatore di avere il giusto allineamento del baricentro, che altrimenti non potrebbe avere con lo spostamento del peso in maniera scorretta. Le conseguenze per un baricentro non allineato possono essere svariate come:

  • il rischio di contratture muscolari a livello lombare;
  • dolorosi mal di schiena;
  • instabilità e poco equilibrio.
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Oltre a tutto ciò, un marsupio che abbia un sostegno più basso in caso di bambini più grandicelli può portare ad avere fastidiosi e dolorosi calci che soprattutto se il portatore è un papà forse non è il caso di provare.

La prova dell’ombelico

Per sapere se stai portando con un giusto supporto ti consiglio anche di fare la prova ombelico. È strano, e lo immagino, ma devi sapere che il sederino del tuo bambino, collocato più in alto dell’ombelico del portatore, è segno di un marsupio ergonomico a tutti gli effetti.

Il consiglio finale: è l’inizio non la fine!

In alternativa alla prova del bacio o dell’ombelico, in caso di dubbi sulla sicurezza e sulla scelta del marsupio, meglio rivolgersi a una consulente esperta (corri a vedere anche il mio corso Babywearing per tutti o scopri le consulenze babywearing)!
Pensi che sia finita qui? Assolutamente no, anzi, ti dirò di più, avendo lasciato questo ultimo consiglio alla fine che riassume tutto ciò che è alla base del babywearing.

Indossare il proprio bambino non è solo un modo per avere le mani libere, e permettere al portatore di muoversi in estrema libertà, ma è soprattutto, offrire ai propri piccini una risposta ai bisogni naturali. Calore, affetto, tranquillità e serenità, sono possibili con un alto contatto tra l’adulto e il neonato, che il marsupio ergonomico riesce ad assicurare. Lo strato di tessuto spesso non traspirante, pensante, rigido e potrei continuare all’infinito, tende a non creare i benefici che il babywearing è in grado di offrire.

Un supporto che mette una barriera tra il portatore e portato, è come puoi adesso immaginare inutile, oltre che dannoso per entrambi.
Non smetterò mai di scriverlo, e di dirlo nelle consulenze con i genitori che mi hanno scelto come consulente del babywearing e dell’allattamento, che non esiste una scelta univoca di supporti. Esistono variabili e storie sempre diverse, mai uniche e scontate, e solo attraverso l’ascolto, è possibile trovare ciò che fa per ognuna di noi. Sempre considerando che è tutto in divenire, in base alla crescita del proprio bambino, e alle esigenze del genitore stesso.

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