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Lo dico subito, onde evitare fraintendimenti: sono la prima a sostenere l’allattamento al seno, altrimenti non potrei fare questa professione (chi sono?). Ma sono per una maternità senza giudizi, ed ho conosciuto mamme che per diversi motivi non hanno voluto, o non sono riuscite ad allattare al seno. Quindi, piuttosto che scegliere a caso il latte in formula, ho deciso di rispondere alle numerose domande che mi arrivano su questo argomento. Prima su tutte: latte artificiale liquido o in polvere?

L’allattamento, del resto, è un viaggio in grado di coinvolgere nel suo percorso una miriade di sfumature. La scelta migliore per una mamma e il suo bimbo è quella di poter avere tutti gli strumenti a propria disposizione per crescere in serenità e in armonia. L’ideale sarebbe il latte materno, in esclusiva, fino al sesto mese, ma ripeto, laddove le condizioni non lo permettano, è bene informarsi e trovare la soluzione migliore. In commercio la disponibilità di latte è molto ampia, ed è bene avere le idee chiare. A partire da quale formula scegliere, e se questa sarà in polvere o liquida. 

Dal seno alla formula e viceversa!

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento esclusivo al seno, fino al sesto mese di vita compiuto, ma in realtà lo indica come alimento principale dell’alimentazione del lattante fino al compimento dell’anno di vita. Il latte diventerà poi, man mano, un alimento complementare, da donare ai bambini fino a quando mamma e piccoli lo desiderino. Il latte materno è un alimento facilmente digeribile e assimilabile, pronto all’utilizzo, fresco ed ha la giusta temperatura. Non è contaminato da batteri esterni e lo si può portare ovunque, pure in viaggio. 

La prima cosa che ti devo dire è che è ampiamente dimostrato che non esiste un sostituto identico al latte materno, ma a volte risulta necessario che esso venga integrato, o sostituito, con un prodotto quasi simile.  

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In questo caso, è possibile trovare in commercio una formula simile le cui caratteristiche e composizione si avvicinano molto. Costituito da latte vaccino, trattato e lavorato per renderlo il più possibile idoneo per l’alimentazione del lattante, il latte artificiale si avvicina molto agli standard nutritivi. 

I formulati attualmente sono l’unica valida alternativa laddove non sia possibile un allattamento al seno, a differenza del latte di mucca che non è indicato per la somministrazione fino al compimento dei 12 mesi. 

Come deve essere il latte in formula?

La composizione nutritiva del latte artificiale liquido o in polvere deve seguire le scrupolose linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, pensate per preservare prima di tutto la salute dei nostri bambini.

Per questo motivo in commercio si potranno trovare sugli scaffali confezioni di formulato la cui composizione base è uguale per tutte le marche, a partire dal latte di partenza (o formula 1) utilizzato fino al sesto mese. Questo prodotto andrà a contenere i seguenti nutrienti:

  • lattosio;
  • oligosaccaridi;
  • grassi di origine vegetale;
  • sali minerali;
  • vitamine.

Differentemente dai sei mesi, ai dodici mesi il latte in formula cambierà composizione, andando a rispondere a quelle che sono le esigenze di crescita del bambino. I livelli del latte di proseguimento (o formula 2) vedranno un abbassamento del lattosio, sostituito in parte da saccarosio e glucosio, e una aggiunta del ferro. Una formulazione che tenderà ad avvicinarsi sempre più al latte vaccino. 

Prima di affrontare l’argomento principale di questo articolo che è dedicato alla scelta del latte in polvere o liquido, è bene sottolineare l’importanza di consultarsi sempre con il proprio pediatra. e se hai un problema di allattamento, ti consiglio di rivolgerti subito ad una consulente allattamento (ecco i miei pacchetti di consulenze allattamento).

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Sebbene abbiamo visto che in commercio le marche abbiano le stesse caratteristiche di base regolamentate da severi requisiti, in alcuni casi possono differenziarsi propriamente per una questione commerciale di vendita. Ad esempio un arricchimento di probiotici, che potrebbe risultare pesante e non digeribile per un neonato, e conseguentemente, non adatto alla sua storia personale. 

Devo scegliere il latte Liquido o in polvere?

La differenza sostanziale, come abbiamo sottolineato, non la troveremo nella composizione nutritiva. In entrambi i casi sono uguali, ma è nell’atto pratico tutto cambia. 

Il latte in polvere necessita di una aggiunta di acqua che invece è già presente ovviamente nella formula liquida. A questo punto penserai che abbiamo già scelto il latte da utilizzare, ebbene no! Non è così facile, in quanto che sia in polvere o liquido, esistono vantaggi e svantaggi. Vediamoli insieme!

Latte liquido per neonati

Vantaggi del latte liquido:

  • in commercio troviamo questa soluzione in bottigliette di plastica o brik da 500 ml, ed occorre semplicemente versare nel biberon, scaldarlo per poi  somministrarlo al proprio bambino;
  • praticità, comodità e sicurezza di avere sempre la giusta quantità nutritiva;
  • arriva al consumatore in confezioni sterili fino all’apertura risultando oltremodo più sicuro in caso di contaminazione di batteri dannosi al neonato;
  • perfetto per chi è sempre in viaggio, o fuori casa.

Svantaggi del latte liquido:

  • una volta aperta la confezione sterile il prodotto può essere conservato in frigorifero non oltre le 24 ore;
  • in egual misura quando viene scaldato la consumazione non deve superare le 2 ore;
  • risulta più costoso, se rapportato al latte in polvere in termini di quantità.

Latte in polvere per neonati

Il latte in polvere, differentemente da quello liquido, è presente in commercio in confezioni da 1000 ml.

Vantaggi del latte in polvere:

  • dura più a lungo (solitamente da consumare entro 10-15 giorni, ma leggere bene sulla confezione le modalità di conservazione e la scadenza);
  • è più economico;
  • c’è meno rischio si rovini con temperature esterne (anche se ci vuole sempre cura e attenzione nel riporlo).
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Svantaggi del latte in polvere:

  • necessitando di acqua in una misura di circa 30 grammi per misurino, risulta essere anche meno pratico;
  • questa tipologia di formulato non è propriamente sterile. Il rischio di contaminazione batterica può avvenire durante la lavorazione o il tragitto e l’abbattimento della barriera può avvenire solo con una alta temperatura dell’acqua. 
  • una volta aperta la confezione del latte in polvere è indispensabile che venga conservata in un ambiente fresco e asciutto, nella sua confezione originale. Consumata entro, e non oltre, i 15 giorni dall’apertura. 
  • una volta che il latte in polvere viene reso liquido, è consigliabile conservarlo in frigorifero non oltre le 24 ore, e deve essere somministrato entro le 2 ore una volta riscaldato. 

E se pensi che preparare il latte artificiale sembra essere facile vorrei lasciarti il procedimento con i passaggi precisi da fare per non sbagliare:

  • lavarsi sempre le mani;
  • assicurarsi che tettarella, biberon e la ghiera siano sterili;
  • far bollire l’acqua portandola a una temperatura di 70 gradi (abbattendo qualsiasi pericolo di contaminazione da batteri);
  • aggiungere la polvere. Mediamente un misurino ogni 30 grammi di polvere, ma sulle confezioni l’etichetta è molto chiara e precisa. Non si rischia di sbagliare o in caso, il pediatra è la figura professionale più adatta a dare qualsiasi indicazione.
  • Chiudere il biberon con il coperchio per poi agitare; 
  • raffreddare il biberon sotto l’acqua corrente fredda;
  • assicurarsi che la temperatura sia intorno ai 37 gradi.

Consigli ulteriori

È sconsigliato riscaldare nel microonde il latte artificiale liquido, o in polvere, in quanto questo procedimento non assicura una composizione omogenea dei nutrienti presenti in formula. 

La temperatura di 37 gradi è molto importante perché permetterebbe al neonato di avere una maggiore digeribilità, oltre che non scottare la bocca del bebè (a proposito di bocca, sai come incide il frenulo corto sull’allattamento?).

In conclusione, è bene sapere che non esiste una formula di latte migliore dell’altra, in quanto, per legge, i valori nutrizionali sono identici. Differentemente cambia invece la scelta su quale possa essere il prodotto che meglio si avvicina alle esigenze della diade madre figlio, oltre che una questione di:

  • gradimento;
  • digeribilità;
  • crescita. 
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Prima di lasciarti per affrontare la meravigliosa esperienza dell’essere mamma, voglio che tu sappia che l’allattamento è una relazione. Come tale va rispettata.  Abbiamo visto che è un viaggio che farai con il tuo bambino e andrà affrontata con serenità per entrambi. Se non sai da dove iniziare, o se hai provato a farlo ma senti di aver bisogno di un supporto non esitare a contattarmi.

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