Come prevenire e trattare la candida in gravidanza?

L’infezione comunemente chiama Candida è causata da un fungo, in particolare la Candida Albicans, ma non è l’unico agente che può causare quest’infezione fungina.

Molte donne in età fertile soffrono di candida, circa il 4-5% dei casi soffre di candida ricorrente ( >3-4 casi all’anno) che provoca vaginiti molto frequenti. Quest’infezione porta maggiori fastidi quando c’è una condizione particolare della donna, come un abbassamento delle difese immunitarie o lo stato di gravidanza.

E’ un’infezione talvolta invalidante perché ricorrente e in alcuni casi difficile da diagnosticare e debellare del tutto.


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Come si trasmette

E’ trasmessa dal contatto, quindi con rapporti sessuali ma anche con asciugamani o indumenti utilizzati da persona con candida. In alcuni casi può comparire anche da sola, per un abbassamento delle difese immunitarie, oppure utilizzo frequente e prolungato di antibiotici o altre terapie che vanno ad alterare la flora batterica vaginale normalmente presente.

Diagnosi


Ecco come si presenta la Candida al microscopio

Ecco come si presenta la Candida al microscopio

La prima diagnosi avviene con un tampone e quindi un esame microscopico.
Ma per fare una corretta diagnosi bisogna valutare altre cose, soprattutto nel caso in cui la vaginite o la candida siano ricorrenti.
Le condizioni che devono essere analizzate sono le abitudini alimentari, patologie come il diabete, il metabolismo del glucosio e il consumo degli zuccheri, l’attività sessuale (se è presente dolore nei rapporti sessuali o ipersensibilità), diarrea ricorrente ed eventuale presenza di sindrome del colon irritabile.

All’esame obiettivo durante la visita si vedrà la presenza di perdite bianche, ad aspetto ricottoso, denso, mucose irritate e arrossate e il PH vaginale sarà più acido rispetto al normale.

 Un aspetto importante che dev’essere valutato durante la visita è la salute del perineo.
Il pavimento pelvico e le condizioni dei suoi muscoli sono direttamente coinvolte anche nelle vaginiti, nella stipsi severa, nelle cistiti ricorrenti.
In questi casi bisogna valutare se c’è la presenza di un ipertono muscolare (a carico ad esempio del muscolo elevatore dell’ano) che potrebbe dare anche dispareunia (ovvero dolore nella penetrazione durante i rapporti sessuali) o in generale un’eccessiva contrattura del muscolo.

Cura


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La terapia prevede una componente farmacologica, con somministrazione di farmaci locali (da applicare in vagina) o anche da prendere oralmente per migliorare la sintomatologia.
La terapia però non va ad eliminare il fungo, ma semplicemente blocca la replicazione e la moltiplicazione del fungo.

E’ importante per evitare recidive, andare a migliorare gli stili di vita, spesso correlati con l’infezione fungina.

In particolare bisogna valutare l’alimentazione, che non sia troppo sbilanciata verso i lieviti e gli zuccheri ad esempio, o le farine raffinate e che non siano presenti intolleranze alimentari non controllate con una dieta. Escludere la presenza di un inizio di diabete o un metabolismo del glucosio errato.

Qualora dovessero esserci altri problemi a carico ad esempio dell’intestino, bisognerà curare anche quegli aspetti che possono andare a favorire il ritorno della candida come recidivante.

La candida in gravidanza


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Durante la gravidanza è frequente l’infezione da candida, sia per la grande presenza di ormoni in circolo che per la maggior sensibilità delle zone genitali.
E’ molto importante curare la propria igiene intima con un detergente indicato al tipo di pelle che ha ciascuna donna. Inoltre in caso di candida bisogna effettuare adeguata terapia a livello vaginale, infatti le infezioni in gravidanza vanno sempre curate per evitare che interferiscano con il corretto sviluppo della gravidanza stessa.

Una volta che l’infezione è adeguatamente tenuta sotto controllo, anche qui bisogna intervenire sullo stile di vita, migliorare l’alimentazione che già dovrebbe essere più curata durante la gravidanza, limitando l’assunzione di zuccheri, latte e formaggi, bibite gasate e lieviti, a vantaggio di frutta, verdura, yogurt e fermenti lattici per via orale o intravaginale. 

Infine fare una valutazione del pavimento pelvico.
Questa è una parte che generalmente si tende a non fare o a trascurare, ma una buona salute dei muscoli perineali va ad influenzare la salute sessuale e intima di una donna e a migliorarne la qualità della vita.

Insieme al trattamento farmacologico dell’infezione, infatti, bisogna anche trattare un’eventuale ipertono dei muscoli perineali ed eventualmente trattare anche il partner. Infatti la candida può essere trasmessa anche dall’uomo, su di lui ha sintomi differenti: si presenta come un arrossamento con eruzione cutanea che provoca bruciore nella zona infiammata.

Articolo a cura di Alessia di www.latuaostetrica.it

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