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Consigli non richiesti e altri disastri

Oggi affrontiamo un tema un po’ diverso dal solito, ma molto caro a tante di noi: i sensi di colpa delle mamme. Spesso, infatti, proprio la maternità, che è per antonomasia un periodo meraviglioso della vita di una donna, la spinge a caricarsi eccessivamente. Da una parte ci sono le aspettative, dall’altra i sensi di colpa, propri o indotti da altri, che finiscono per rovinare alcune fasi di questo percorso.

Non esiste una ricetta segreta o universalmente valida per tutti, ma ci sono delle cose che possiamo fare per arginare questi eterni conflitti? Proviamo a vederlo insieme.

Quando i sensi di colpa delle mamme non sono delle mamme

Si, è un gioco di parole, eppure accade spessissimo che i sensi di colpa delle mamme, soprattutto delle neomamme, si possano definire indotti da:

  • altre persone;
  • situazioni esterne.

Accade di frequente che le mamme si trovino accanto tante persone, che, seppur animate da buoni propositi (per la maggior parte), finiscano con l’innestare dei meccanismi controproducenti. I famosi consigli non richiesti, i penetranti giudizi delle altre mamme, i rimproveri dei mariti, insomma, qualunque “incursione” di altre persone rischia di diventare una bomba ad orologeria.

Questo perché, nella fase delicata del post parto o in quella del terzo trimestre mancante di gravidanza, quando hai gli ormoni ancora in circolo, e magari sei già in difficoltà di tuo, le parole degli altri finiscono con l’acuire i disagi o le altre preoccupazioni.

Anche le situazioni esterne ci mettono del loro: come ad esempio per la gestione di allattamento e lavoro (scopri il corso rientro a lavoro!), oppure l’inserimento al nido, le poppate fuori casa. Insomma, tanti fattori esterni che potrebbero far scattare ansia e dinamiche di sensi di colpa materni.

La fragilità di una neomamma è palpabile, ha bisogno di tempo per trovare e ritrovare una nuova dimensione, così come è fondamentale ristabilire dei nuovi ritmi e routine familiari, ecco perché tante volte prima di parlare, è bene cercare di essere empatici con chi abbiamo di fronte. Ma empatia vera!

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Che fare per superare i sensi di colpa?

3 modi per affrontare questi sensi di colpa

Ovviamente, è bene precisare che questi sono e restano consigli da mamma a mamma, se il disagio ti sembra difficoltoso, ti consiglio di rivolgerti a figure professionali specifiche: psicologo/a; pediatri; consulenti allattamento ( e se hai bisogno sai dove bussare) o babywearing, osteopata, ecc.

1 – Ascolta tutti ma prima te stessa

Quando diventi mamma è anche bello avere qualcuno che ti indichi la via, o comunque che ci è già passato magari da poco e cerca, a fin di bene, di darti dritte e consigli. Ascolta e tendi bene le orecchie, perché molte cose ti saranno sicuramente d’aiuto, ma soprattutto, ascolta te stessa.

Non tutte le esperienze sono uguali, e a maggior ragione quando parliamo di un momento così speciale come quello della maternità, non possiamo fare di tutta l’erba un fascio. Occorre dosare bene ragione e sentimento; emozioni contrastanti incluse.

2- Ascolta il tuo bambino

Non c’è miglior insegnante che tu possa avere. I sensi di colpa delle mamme sono frutto di tante cose, è vero, ma è pure vero che se ti guardi intorno hai già vicino qualcuno che ti darà delle risposte. Si, come dico sempre i bambini insegnano e sta a noi imparare da loro. Ci fanno capire tutto e di più, possiamo crescere insieme, passo passo e la cosa bella è che loro si fidano e si affidano a noi.

Non è sempre semplice, soprattutto all’inizio, ma vedrai che è un percorso di crescita continuo.

3- Ascolta i professionisti

Nel mare di voci che ti ruotano attorno, ribadisco ancora, che è sempre meglio ascoltare anche i professionisti. Quando ti rendi conto che su alcune cose hai bisogno di un occhio esterno, che i tuoi dubbi sono troppo forti o la sensazione di malessere troppo pesante, allora non esitare a chiedere aiuto.

E te lo dice una che fatica sempre a farlo. Sono troppo abituata a fare da sola, poi però so che devo fermarmi e capisco qual è la cosa giusta da fare.

Carico e scarico mentale

Prova ad alleggerire quei pensieri negativi che ti sussurrano alle orecchie che stai sbagliando, che non sei una buona madre, che le altre invece… non paragonarti alle altre mamme perché in realtà non sai se anche loro stanno vivendo la tua stessa emozione. Abbandona tu per prima quei pregiudizi che ti fanno iniziare la giornata co il piede sbagliato. Hai provato qualche volta adirti brava?

Essere brava non vuol dire non sbagliare mai, vuol dire trovare soluzioni ed andare avanti con grinta e con amore. Qual è la tua esperienza?

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