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Quando si parla di sonno dei bambini si tocca un tasto dolente. Come adulti siamo abituati a dormire diverse ore e senza svegliarci…proprio l’opposto di quello che fanno i bambini e in particolare modo i neonati.

Il tutto ha in realtà una base scientifica molto forte. Si chiama istinto di sopravvivenza.

Il neonato per crescere adeguatamente deve poppare più volte nelle 24 ore. Per adeguare e mantenere la produzione di latte è importante che si attacchi durante la notte, momento i cui la prolattina, ormone adibito alla produzione del latte, ha i suoi picchi più alti. In parole povere se il neonato vuole crescere deve svegliarsi la notte.

Con questa enorme premessa è intuitivo capire che il posto del neonato quando dorme è più vicino possibile alla sua fonte di nutrimento, il seno.

Oltre a una questione nutrizionale e di crescita il neonato è spinto, per sua natura, a ricercare la vicinanza della madre in quanto suo unico e fondamentale punto di riferimento. Ricordiamoci che per 40 settimane è cresciuto all’interno del ventre materno cullato dal battito del suo cuore. Il legame tra mamma e neonato è fortissimo e questo si rispecchia anche nel sonno, anche qualora fosse allattato artificialmente.

Un neonato che dorme a contatto con la sua mamma dorme più tranquillo, si risveglierà meno frequentemente o i risvegli dureranno molto poco, il tempo di poppare velocemente e cadere nuovamente in un nuovo ciclo di sonno, il tutto probabilmente senza neanche aprire gli occhi.


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Il cosleeping non è altro che la condivisione di uno spazio comune tra mamma e bambino durante il momento del riposo. Soprattutto quando si parla di neonati i pro sono enormi sia per il bambino, ma anche per la mamma che non deve fare altro che alzare la maglietta e mettere il seno a portata di bocca del bambino addormentandosi di nuovo in giro di pochi secondi.

Purtroppo però spesso le paure che circondano questa usanza sono tante. Ho sentito frequentemente la frase “e se poi lo schiaccio?” oppure “e se poi cade dal letto?”.

La verità è che una donna nel momento in cui diventa madre subisce un grande cambiamento nel suo modo di dormire, farà riposi più brevi e più intensi, ma in realtà è un po’ come se non dormisse più in modo profondo perché i suoi sensi sono sempre sull’attenti per percepire ciò che le succede intorno così da rispondere al primo richiamo del suo bambino. Detto questo posso garantirvi che nessuna mamma ha mai schiacciato il suo bambino nel letto!

Esistono solo due controindicazioni al cosleeping: se i genitori fanno uso di farmaci che alterano lo stato di veglia o se fanno uso di sostanze stupefacenti che alterno lo stato di coscienza. Una controindicazione, ma non per l’eventuale schiacciamento, è anche quello di genitori fumatori in quanto aumentano la possibilità di SIDS.

Se ancora non siete tranquille e non ve la sentite di condividere il letto con il vostro bambino basta mettere una culla senza sbarra che sia a livello del vostro materasso. In questo modo potrete avvicinare a voi il bambino ogni qual volta si svegli ed eventualmente rimetterlo al suo posto dopo che si sia riaddormentato…dico eventualmente perchè nella maggior parte dei casi la mamma si riaddormenta proprio allattando! Niente paura…avrete la culla a impedire al bambino di cadere dal letto e nessuno potrà schiacciarlo!

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