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Ripensando alla persona che ero prima di diventare mamma, mi accorgo sempre più di come le mie aspettative sulla maternità fossero spesso completamente sconnesse dalla realtà. Sempre più influenzata da una cultura che ci pone come modello genitori intenti a crescere bambini come dei piccoli adulti capricciosi, viziati e venuti al mondo con l’intento di rovinarci l’esistenza. Diventando mamma per la prima volta ho provato sulla mia pelle sensazioni che non avrei mai potuto lontanamente immaginare, ma soprattutto mi sono resa conto che come donna ero rinata, trasformata e cresciuta. Questa presa di coscienza di una me più consapevole del nuovo ruolo di genitore è stata la spinta per potermi occupare anche di parent coaching, che consente di guidare per mano tutte quelle donne che come me si sono trovate nella condizione di confusione e disorientamento dovuta alla maternità. Ma cos’è il parent coaching spiegato in parole semplici? E a cosa serve davvero?

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Cos’è il parent coaching: spiegato facile!

Cos’è il parent coaching è la prima domanda a cui voglio rispondere, e lo farò partendo da un concetto molto ampio di genitorialità. Di fatto, diventare genitori comporta una grande responsabilità che avviene nel presente, ma che, se ci pensiamo bene, è proiettata al futuro. Cresciamo, educhiamo e andiamo a dare un’istruzione ai nostri figli che saranno gli adulti del domani. 

Spiegato in modo facile si tratta di un metodo che può servire a tutte le persone che vogliono trovare loro stesse in quello che è a tutti gli effetti, un ruolo nuovo, e che ha bisogno di emergere e stabilizzarsi. Il Parent coaching, infatti, può esser definito come un metodo funzionale basato sull’osservazione delle aspettative, a confronto con la realtà, pensato per arrivare a trovare il proprio equilibrio tra le une e l’altra.

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Il tutto senza essere giudicate e senza avere gli occhi addosso di un giudice senza tribunale e giuria. Per vivere in armonia la propria genitorialità (vale anche per i papà ovviamente!), e, per far pace con tutte quelle situazioni che non ci consentono di affrontare con serenità il nostro ruolo.

Genitori non si nasce

Genitori non si nasce, lo sai già, e non devi sentirti in colpa quando ti senti sbagliata (se cerchi un luogo di confronto ti aspetto in Accademia Mamma, scopri cos’è), perché è normale, fa parte del gioco ( te ne parlavo anche a proposito dei sensi di colpa delle mamme). Sicuramente il libretto delle istruzioni, per quanto sia stato scritto e abbia avuto infinite ristampe, è differente per ognuno di noi. Ogni percorso intrapreso sarà pieno di ostacoli, cadute, rallentamenti. Un saliscendi continuo, tanto che ogni giorno ci sembra di trascorrerlo a bordo di un trenino delle montagne russe.

Un ruolo che spesso viene dato per scontato e dove in molti pensano di poter mettere bocca, dare consigli non richiesti, quasi sempre senza averne nessun diritto o cognizione. Cosa che per la maggior parte delle volte porta a creare inutile confusione. Sappiamo benissimo che diventare una mamma è un’avventura meravigliosa, che necessita di nuovi ritmi in un continuo cambiamento, e lo dico per prima io stessa avendo provato sulla mia pelle sensazioni inimmaginabili, ed alti e bassi come tutte (seguimi su Instagram per vedere la mia vita di mamma e le difficoltà che anche io incontro). 

Che madre vuoi essere?

Pe capire cos’è il parent coaching partiamo dalle tue esigenze, su misura, personali e differenti. Ad esempio, ti sei mai chiesta che tipo di madre vorresti essere ( io solitamente mi rivolgo alle mamme perché lavoro molto con loro data la mia professione di consulente allattamento ma ovviamente ribadisco che quanto detto vale per tutti, papà e mamma)? La domanda che sicuramente ci siamo fatte tutte prima di avere il proprio bambino tra le braccia, e che ciclicamente si presenta in alcuni momenti della vita di ognuno di noi. Il fulcro di ciò che è il parent coaching si colloca facilmente in questo contesto.

Come funziona il parent coaching?

Osservando le aspettative, e confrontandole con la realtà, si cerca di trovare nuove strade da percorrere per migliorare la relazione che in primis è con se stessi poi con il proprio figlio. Utilizzando il Parent coaching è poossibile:

  • ridefinire gli obiettivi;
  • settare le priorità (personali e famigliari);
  • conoscere i confini (necessari per poter trovare il giusto equilibrio tra la vita di mamma e quella di donna). 

Il coach genitoriale è una figura professionale a tutti gli effetti, in quanto è riconosciuta a livello normativo e giuridico oltre che certificata in base a un percorso di studi ben specifico. In Italia è ancora poco conosciuta a differenza della forma di coaching nelle aziende, nel commercio e nello sport di ogni tipologia. 

Non sconfiniamo in altri campi

Attenzione. Non confondiamo il parent coach con figure come lo psicologo o lo psicoterapeuta, che sono differenti per formazione e che lavorano in un ambito differente di supporto al singolo individuo e alle famiglie. 

Il Parent coaching, invece, è un approccio che lavora propriamente sul potenziale che ognuno di noi è in grado di diventare come genitore ma in un contesto privo di traumi e patologie, che rimangono sempre nel campo delle professioni sanitarie. A differenza di quest’ultime il coach genitoriale aiuta ad affrontare le problematiche che la vita tenderà a riservare ad ognuno di noi mettendo da parte il giudizio. 

Il processo di coaching parte nel definire o meglio, nel ridefinire gli obiettivi, le priorità e i confini che portano a trovare il giusto equilibrio personale ed individuale. Prima con sé stessi, e poi nel ruolo di genitore, in un vero e proprio processo di trasformazione, che ha lo scopo di portare se stessi da uno stato di insicurezza a una condizione di genitore più sicuro, coerente nel futuro

A chi si rivolge?

Lo dice la parola stessa: parent coaching! Si rivolge ai genitori e non ai bambini. Hai fatto caso che fino ad ora ho avuto modo di parlare propriamente del ruolo di madre, padre o di entrambi i genitori? Il percorso di coaching genitoriale non prevede i bambini, ma esclusivamente si rivolge all’adulto, che può essere da solo o in coppia, ponendo le basi per apprendere tutti gli strumenti e le strategie che servono a poter migliorare la comunicazione con il proprio bambino. 

A venire incontro i genitori in questo percorso ci sono moltissimi strumenti e la moderna tecnologia ha permesso negli ultimi anni di accorciare le distanze grazie all’utilizzo di internet che permette di risparmiare tempo negli spostamenti. Nonostante questo è importante tenere a mente che ogni trasformazione di sé stesse avrà bisogno di costanza e di impegno ma soprattutto una modalità di ascolto attivo rivolta a se stessa.

A cosa serve il parent coaching?

Ma in soldoni: a cosa serve? Per sapere cos’è il parent coaching occorre passare anche da qui. Il percorso di Parent coaching è molto vasto, e soprattutto è differente, e come dicevo poco fa “su misura”, proprio in base la fatto che siamo tutti diversi. Ci sono comunque dei punti abbastanza comuni come:

  • il bisogno di una comunicazione efficace con i propri figli per poter affrontare eventuali rapporti conflittuali;
  • avere una organizzazione familiare che possa individuare e stabilire le priorità di ogni componente;
  • ricercare le strategie migliori per poter aiutare i figli ad esprimersi, crescere e comunicare in base alle fasi di sviluppo;
  • lavorare sulle proprie capacità di ascolto e comprensione;
  • comprendere le proprie emozioni e quelle del proprio figlio attraverso l’intelligenza emotiva. 
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Si lavora anche sul carico mentale

Seppure l’essere genitori è diviso in due, tra mamma e papà siamo consapevoli che il carico mentale, perlopiù invisibile, ricade su uno in particolare. È un carico che ci impone, volenti o meno, proprio la società piena di luoghi comuni, stereotipi e quel voler a tutti i costi premere su una condizione, solo perché è sempre stato fatto così.

Qual è la versione migliore di te?

Per ricercare la versione migliore di ognuna di noi c’è sempre tempo, ed è il motivo per cui ho scelto accompagnare tutte le donne che vogliono liberarsi di ogni peso, giudizio e richieste esterne, per consentire loro di divenire ciò che vogliono essere, o per vedere con più lucidità cosa non vogliono essere.

Saremo anche mamme, mogli e compagne, ma siamo soprattutto donne, e la nostra vita, la serenità, è il punto centrale di qualsiasi progetto. In questo nasce e si sviluppa il mio parent coaching che vuole essere una risorsa per ogni donna che desidera utilizzare al meglio il proprio bagaglio personale (scopri come ti posso aiutare nel mio ruolo di parent coach)

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