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Alimentazione in allattamento: cosa posso mangiare davvero?

È vero che quando si allatta bisognerebbe mangiare per due? No, non è vero. Te lo dico subito. Non ti nego che questa domanda me la sono posta svariate volte prima di diventare mamma, e poi mi è stata posta ciclicamente anche dalle mie mamme. Osservavo in disparte le amiche e le conoscenti che avevano appena partorito, o che stavano già allattando, guardandole da fuori, incuriosita, e allo stesso tempo spaventata. Mi sono sempre chiesta cosa mangiare in allattamento e anche quanto, ma poi ho iniziato a studiare a fondo e soprattutto ho capito di voler vivere quel momento della mia maternità con meno stress possibile.

Le serate con il sushi o quelle con la pizza piena di cipolla sarebbero diventate solo un ricordo dei tempi passati? Scoprendo con il tempo che attorno all’argomento allattamento esistono moltissimi preconcetti e altrettanti dubbi, spesso errati, faccio un po’ di chiarezza nella speranza che anche tu possa trovare la tua “dimensione zen” nel binomio allattamento al seno e alimentazione.

Quanto mangiare se sei donna?

Partiamo dalla quantità, posto che non devi mangiare per due, allora quanto mangiare in allattamento? Considera come prima cosa quale dovrebbe essere il fabbisogno nutrizionale e l’apporto giornaliero delle calorie in una dieta. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) il dato a cui fare riferimento è di circa 1500 – 2000 calorie per una donna di statura e corporatura media, acquisite in una dieta varia e bilanciata. Il regime alimentare consigliato deve sostanzialmente essere ricco di alimenti di origine vegetale e fonti proteiche, sia animali che vegetali.

E in allattamento?

Con l’allattamento al seno dovrebbe esserci un ulteriore apporto di 200 calorie. Il dato di per sé non ti dirà molto, soprattutto se sei poco avvezza a leggere tabelle, o a snocciolare numeri su numeri, ma ti potrà dare una risposta molto semplice: in allattamento non si dovrebbe mangiare per due, ma due volte meglio.
E per farlo è importante seguire alcuni accorgimenti che tutto sommato non porteranno a stravolgerti la vita, perché partono dalla considerazione che sei libera di mangiare quello che più ti piace e che ti fa stare bene, senza abbandonare le buone abitudini assunte prima di partorire. E, in molti casi addirittura prima della gravidanza.

Cosa mangiare se allatti al seno?

Le nonne ci riempiono di brodini ma sappi che, se stai allattando al seno, puoi mangiare tutto normalmente, non ci sono divieti particolari, se non attenzione verso determinati cibi troppo zuccherati o comunque prodotti non esattamente in linea con una dieta bilanciata. Insomma, non solo brodini. Il consiglio è di seguire un’alimentazione sana, in quanto il bambino verrà nutrito sempre da un latte nutriente (perché il tuo corpo preserva sempre il piccolo), mentre tu, devi assicurarti di assumere tutte le vitamine necessarie al tuo sostentamento.

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Brodini ciaone!

Bere, bere e bere

Attenzione non è come pensi! Quando si parla di assunzione di liquidi, in una dieta in allattamento, andiamo a coinvolgere la quantità di circa 2 litri di acqua al giorno (possibilmente oligominerale e priva di sodio) e altri liquidi provenienti da frutta e verdura. Va bene anche l’uso di tisane Galattogoghe che, oltre ad idratarti, allo stesso tempo possono supportarti quando occorre aumentare la produzione di latte materno (occhio che non sono miracolose, eh.) A questo proposito, se hai dubbi, ti consiglio di usufruire del mio pacchetto Parti Bene, per un avvio sereno del tuo allattamento al seno. Questo perché io sostengo che, se un allattamento è stato avviato in maniera giusta, non vi è bisogno di aggiungere null’altro!

Zuccheri vade retro?

Meglio anche evitare prodotti commerciali ricchi di zucchero che, oltre ad essere poco nutrienti, tendono a creare una dipendenza da zuccheri dannosi per il nostro organismo.

Fresco e di stagione

Preferire frutta e verdura di stagione è sempre una bellissima abitudine:

  • sia da assumere cruda,
  • che attraverso una cottura come il vapore che ha la prerogativa di non perderne i liquidi.

Ne parlo sempre a proposito di come iniziare lo svezzamento, e se va bene per i neonati ovviamente andrà benissimo anche per te.

Un caffettino?

L’assunzione di the, caffeina o prodotti zuccherosi pieni di caffeina, andrebbero moderati nella quantità e magari, se proprio non riesci a rinunciare a un caffè, l’ideale sarebbe berlo dopo aver allattato, oppure molte ore prima.

La birra fa latte?

Scommetto che hai già sentito dire che la birra fa latte, magari da qualche zia super convinta di questo. In verità gli studi hanno dimostrato esattamente l’opposto: che malto e luppolo con cui viene prodotta, non favoriscono la produzione di latte. Anzi, l’assunzione di alcolici, in un allattamento esclusivo, quindi si presume fino al sesto mese compiuto dei bambini, sono dannosi per i piccoli, in quanto l’alcool, a differenza del cibo, rimane in circolo nel sangue, e viene passato durante la poppata.

Le energie e gli integratori: quando l’alimentazione incide

Nel periodo successivo al parto, soprattutto nel quarto trimestre mancante di gravidanza, la sensazione che ci preme maggiormente è spesso quella di non farcela, e le cose da fare che sono sempre veramente tante, ci portano a mettere da parte i nostri bisogni per dedicarci ai piccolini. Si rischia così, di vivere con le riserve già presenti nel nostro corpo, che andranno lentamente a scaricarsi provocando una forma di malnutrizione da non sottovalutare. L’organismo di una mamma che allatta subirà un rallentamento delle proprie energie e forze, che è bene tu sappia non coinciderà mai con la produzione di latte.

Il motivo è molto semplice e lo ritroviamo nella natura stessa: proteggerà sempre il più debole, in questo caso il nuovo nato, a discapito della figura materna.

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Per fare in modo che ci sia un giusto apporto di vitamine, proteine e tutti i nutrimenti, talvolta potrebbe rendersi necessario l’ausilio di integratori (si, si possono assumere integratori in allattamento). Una assunzione necessaria per la mamma, e non per il bambino, che non ne ha assolutamente bisogno:

  • il latte ha già in sé i giusti nutrimenti di cui necessita per la sua crescita. Purtroppo questo è un argomento molto delicato e spesso caricato di informazioni sbagliate, credenze popolari e dicerie che nella maggior parte delle volte tendono a nutrire dubbi sulla quantità e qualità del latte materno.

Davvero posso mangiare tutto se allatto?

Il cibo che assumo come castagne, legumi, funghi, ecc. non provocano nel mio bambino fastidiosi rigurgiti, coliche e fastidi?

Ebbene, puoi mangiare quello che vuoi e come vuoi, seguendo, possibilmente per te, una dieta bilanciata e nutriente. Infatti, a differenza di quello che si pensa il latte materno è un emoderivato ovvero viene prodotto dalla ghiandola mammaria, la quale ha il
compito di filtrare il sangue carico di tutti i nutrimenti assorbiti a livello intestinale.

Questo ci fa capire che nessun alimento potrà provocare nel bambino fastidiosi inconvenienti, mentre nella mamma che li assume, questa è un altra storia.
So benissimo che il periodo post partum è delicato e che spesso si fa fatica a riconoscere il proprio corpo. Lo specchio ci rimanda una immagine stanca, stravolta spesso, e il nostro primo pensiero è poter tornare alla forma di prima. Ma credimi, rifugiarsi in una dieta drastica non è la scelta giusta: perché dal momento in cui si allatta, abbiamo visto come sia importante un giusto apporto calorico per la mamma. Piuttosto confrontati con altre mamme, perché ci sentiamo tutte allo stesso modo, ti aspetto in Accademia Mamma, un luogo di ascolto e condivisione empatica, corri subito!

Il fai da te o il sentito dire da amiche, non è mai la soluzione giusta, ma è sempre bene affidarsi ad una professionista esperta in allattamento, che ti sappia guidare e consigliare al meglio.

E se sono vegana o vegetariana?

Quanto detto vale per chi segue diete vegetariane e vegane, che nei primi sei mesi dell’allattamento non rappresentano un problema per il giusto apporto nutritivo del neonato. L’unica considerazione da fare è quella di assumere un ulteriore vitamina B12 che è presente in alcuni cibi di origine animale, e carente in quelli propriamente vegetali oltre che un apporto di ferro e zinco.

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Sei già in cucina?

Adesso che hai capito cosa mangiare in allattamento, cioè che puoi mangiare tutto, scommetto che sei già in cucina! Seguire una dieta bilanciata e sana già in gravidanza, ti aiuterà anche ad affrontare svezzamento o autosvezzamento, perché una cucina sana, è una cucina migliore per tutti.

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