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Ti senti pronta ad eliminare la poppata notturna ma adesso ti stai chiedendo come smettere di allattare la notte senza inficiare tutto il percorso fatto per avviare l’allattamento? Doversi svegliare spesso più volte ogni notte può essere molto deleterio, e non solo a livello fisico, quanto a livello mentale, ecco perché tante mamme che allattano al seno mi fanno questa domanda.

Togliere una poppata sola è poi così difficile? Dipende. Come sempre, ogni bambino ha esigenze e tempi diversi, pertanto la prima cosa da fare sarebbe capire se si tratta del bisogno di nutrimento o altri tipi di necessità. Solo a quel punto puoi renderti conto se è il caso o meno di togliere il seno la notte.

Quando togliere il latte la notte?

Prima di interrogarsi su come smettere di allattare la notte, sarebbe opportuno riflettere sul quando: quando togliere il seno la notte?

Anche in questo caso la risposta, e spero di non deluderti, non è sempre la stessa, anzi, ancora una volta dipende da tanti fattori. Il consiglio è sicuramente quello di continuare ad allattare a richiesta anche la notte, via via cercando di capire se la richiesta notturna è collegata al bisogno di nutrimento o è connessa ad un fattore emotivo: bisogno di sicurezza, calore, superamento trauma da parto, ecc.

Di certo, fino al sesto mese compiuto, quindi prima dello svezzamento (secondo le linee guida dell’OMS), il latte è l’unico alimento che assume il bambino, quindi sarebbe meglio continuare ad assecondare le sue esigenze senza interferire.

Una volta introdotti altri alimenti, potrebbe essere anche più semplice eliminare la poppata notturna, tenendo sempre presente che comunque fino all’ano il latte deve rimanere l’alimento principale del bambino.

Naturalmente ci potrebbero essere delle eccezioni, ecco perché chiedere aiuto ad una professionista potrebbe essere molto utile per affrontare questo passo (ne parlo anche nel mio corso online sull’allattamento notturno).

6 consigli pratici per togliere la poppata notturna

Allora, ti starai chiedendo, come smettere di allattare la notte, senza rovinare tutto? Forse ci hai messo tempo, forse anche tu hai dovuto affrontare ragadi e mastiti, ansia da “non cresce abbastanza”, e adesso che, tutto sommato, la cosa sembra andar bene, vuoi davvero rischiare di scombinare la carte?

Ebbene stai tranquilla! Ti assicuro che togliere la poppata notturna non inciderà sull’allattamento già avviato, anzi, se fatto nel modo giusto, vi porterà ad uno step successivo.

È ovvio che quanto stiamo dicendo ha una portata generica, e che ogni situazione ed ogni bambino, impongono un ragionamento diverso, ma possiamo dire, in via generale, che per togliere la poppata notturna potresti seguire innanzitutto questi 6 consigli pratici.

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1 Osserva

Non puoi pensare di togliere il seno la notte senza un attimo di osservazione. Prenditi qualche settimana per “studiare” la situazione. Si tratta di suzione a fini di nutrimento? È la voglia di coccole e di sicurezza?

Una volta fatte queste ed altre domande, trova il modo di capire come puoi soddisfare lo stesso bisogno anche se in maniera diversa. Se ad esempio lo svezzamento è avviato prova a cambiare la routine serale:

  • cenare prima in modo tale da agevolare la digestione
  • proporre il seno prima di andare a letto, come ultima poppata serale

2 Organizza

Dato che di routine serale stiamo parlando, se non hai stabilito già una routine, ti consiglio di approfittare per riorganizzare la giornata e soprattutto, la messa a letto. Bagnetto, cena e poppata pre-nanna, oppure lettura della fiaba, insomma qualsiasi cosa che aiuti il tuo piccolo a “prepararsi” per la nanna. Aiutarlo a capire che è il momento di rilassarsi e agevolarlo nel farlo, lo renderà più sereno anche durante la notte.

Stai certa che se è troppo stanco e nervoso anche la notte potrebbe rivelarsi difficile. Non è un segreto che più sono stanchi, più faticano a prender sonno.

3 Ottimizza

Anche lo spazio è molto importante, non sottovalutarlo. prova ad ottimizzarlo e fai in modo che il bambino possa sentirsi al sicuro. Ad esempio non forzarlo a dormire da solo, perché, tra l’altro, forzare i bambini a fare qualcosa non è mai la scelta giusta.

Se c’è anche il papà, coinvolgilo attivamente nel cambiamento in corso, facendo in modo che sia lui a consolare il bambino durante i risvegli notturni. In questa maniera, oltre a contribuire al rafforzamento del rapporto con la figura paterna, il bambino comincerà a capire, anzi a sperimentare il fatto che riesce a calmarsi da solo, anche senza il seno. Piano piano comincerà ad adattarsi alla novità.

4 Considera le tempistiche

Se sta mettendo i dentini magari aspetta un po’, perché è già un momento particolare e difficile. Oppure se ha altri fastidi come il reflusso, valuta bene se sia il momento giusto per apportare il cambiamento, perché è vero che “tanto è solo una poppata”, ma è pur vero che si tratta di un momento molto significativo.

5 Vivila serenamente

Se sei ansiosa il tuo bambino lo sentirà, e comincerà a sentirsi insicuro, e probabilmente in questo modo non vivrà bene l’eliminazione della poppata notturna.

Molte mamme mi hanno confessato la paura che il sospendere la poppata notturna potesse anche cambiare il rapporto univoco mamma-figlio. Invece puoi stare serena, tu sei la mamma e avrai sempre un rapporto speciale con il tuo bambino (così come per tutte le mamme, che allattano al seno o meno), non è questo passo che definirà il vostro rapporto.

6 Spiega

Quando il bambino è più grande, puoi parlarci ed iniziare a spiegargli che ci sarà questo cambiamento e che l’affronterete insieme, perché lui sta crescendo e la poppata notturna di latte non è più necessaria.

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Ti consiglio

Ti consiglio soprattutto un approccio graduale nel rispetto delle esigenze del tuo bambino, perché anche quelle di contatto, sono fondamentali: è nutrimento emotivo.

Chiedi aiuto se senti di averne bisogno, perché non c’è nulla di male a richiedere un confronto professionale, anzi, tante volte è proprio il modo più semplice per riuscirci (conosciamoci con la consulenza allattamento). Ad ogni modo elimina il senso di colpa, perché stai facendo del tuo meglio anche in questa situazione. Vedrai che ancora una volta ti stupirà il modo in cui il tuo bambino affronta il cambiamento, adattandosi, probabilmente in maniera meno traumatica di quello che ti aspettavi.

È successo anche a te? Racconta nei commenti!

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