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In alcuni momenti del percorso di allattamento potrà accadere che si renda necessario capire come aumentare la produzione di latte materno. In una situazione di allattamento fisiologico basterebbe attaccare un pochino di più il proprio bimbo, passando, di fatto, da un allattamento a richiesta ad uno ad offerta. Esistono tuttavia situazioni in cui sia opportuno e utile intervenire per dare un supporto alle richieste del proprio bimbo, e credimi che non c’è niente di male, e non c’è da sentirsi sbagliate.

Vediamo insieme come fare per aumentare la produzione di latte, e soprattutto, come vivere con più serenità possibile anche questo passaggio dell’allattamento al seno. Un passaggio non obbligatorio per tutte, ma, come appena detto, talvolta necessario.

Come aumentare la produzione di latte materno

L’allattamento al seno è uno dei meccanismi naturali che si avvicinano, a mio parere, alla perfezione. Allo stesso tempo  ritengo che sia anche il più delicato,  soprattutto se, a minarne l’armonia, intervengono alcuni  fattori esterni. Approfondire la conoscenza di come avviene la produzione di latte materno è il primo passo per poter successivamente capire come sia possibile e necessario, un aumento della sua produzione (quando informarsi sull’allattamento?).

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L’organismo umano, sia esso femminile che maschile, nell’arco di tutta la vita è regolato dalla produzione di molecole che, comunemente conosciamo con il termine di ormoni. Possiamo considerare gli ormoni come degli indaffarati messaggeri che corrono nel corpo umano a portare pacchi, lettere e raccomandate. Il loro compito principale consiste nell’attivare e condividere nell’organismo delle specifiche risposte biologiche che gli permettono di fare tantissime cose. Potrà sembrare strano ma la gravidanza, il parto e l’allattamento sono solo una piccola parte dell’enorme lavoro che queste cellule ricettive sono in grado di sostenere. Modificandosi e adattandosi ad ogni situazione nuova che riguarda l’organismo umano. 

Così la prolattina, che avrà il compito di stimolare la produzione di latte e l’ossitocina, e che ne favorisce la fuoriuscita, sarà per l’allattamento tra i principali e più importanti messaggeri. Non sarà però un lavoro a senso unico, ma un vero e proprio gioco di squadra che vedrà coinvolto sia la mamma e il suo bambino. O i suoi bimbi se il parto è gemellare (come allattare i gemelli dopo il cesareo?).

Primo step: l’allattamento come sistema tra domanda e offerta!

Un vero e proprio sistema di domanda ed offerta che consisterà semplicemente nell’attaccare al seno, in maniera adeguata,  il neonato quando questo lo desidera. Ecco quindi come aumentare la produzione di latte materno: innanzitutto attaccando spesso il bambino al seno.

Infatti, è bene che tu sappia, che la prolattina è una gran lavoratrice. Un messaggero caparbio e infaticabile che non solo sarà presente durante la poppata, ma che avrà modo di anticipare la sua produzione la volta successiva. 

Con il passare dei giorni, delle settimane e dei mesi, la richiesta sarà sempre più frequente in quanto segue le necessità di crescita nutrizionali di cui ha bisogno il piccolo. Il latte andrà così a modificarsi adattandosi a tutte le condizioni che il neonato deve affrontare. In pratica, la natura protegge sempre il più piccolo, rispondendo di fatto alle sue esigenze nutritive. 

Tuttavia esistono situazioni in cui risulta necessario dover intervenire per dare un ulteriore supporto alle richieste del proprio bimbo. 

Secondo step: aiutiamoci anche in altri modi

Se non sai come aumentare la produzione di latte materno, ad eccezione dell’aumento di offerta/richiesta appena visto, ma che, nel tuo caso, sembra non dare gli effetti sperati, ecco alcuni metodi che ti vengono in soccorso:

  1. Attaccare il proprio bimbo ad offerta e non solo quando lo richiede creando un mix tra le due tipologie di allattamento;
  2. spremere manualmente il seno per stimolare la produzione di latte prima della poppata e comprimerlo durante la stessa;
  3. utilizzare il tiralatte tra una poppata e l’altra o alla fine della stessa 8;
  4. Permettere alla mamma di allattare in serenità e tranquillità per consentire all’ossitocina di lavorare al meglio;
  5. Tenere il proprio bimbo a contatto con la propria pelle sia prima che durante l’allattamento in maniera tale da stimolare l’ossitocina (il bisogno di contatto pelle a pelle non è un vizio).

Abbiamo compreso in questo articolo che il latte materno è un alimento calibrato sulle esigenze del neonato. Il quale, attraverso la suzione, sarà l’artefice della giusta quantità di latte che gli servirà per soddisfare i bisogni necessari per crescere. Tuttavia esistono situazioni in cui il meccanismo di suzione che dovrebbe stimolare la ghiandola mammaria a produrre latte, risulta a tratti scarso o non presente per il proseguimento dell’allattamento. 

In questi casi, risulta necessario prendere in considerazione la possibilità di tirare il latte permettendo così di continuare ad offrire attraverso l’allattamento al seno, tutte le sostanze nutritive che servono al proprio bambino. Potrebbe essere utile acquistare o affittare un tiralatte che possa supportare la mamma ad aumentare la produzione del latte. 

Terzo step: come scegliere il tiralatte?

Come scegliere un tiralatte e soprattutto come funziona il tiralatte? È indispensabile che la scelta su quale tiralatte utilizzare ricada su un accessorio professionale, elettrico e soprattutto doppio. E’ stato dimostrato che un tiralatte che lavora in entrambi i seni porterebbe a una maggiore eiezione del latte favorita dalla duplice stimolazione del flusso di ossitocina (Si! Sempre lei!). 

In che momento è opportuno tirare il latte per promuovere una maggiore produzione?

Più che parlare di tempistiche da prendere in considerazione in caso risulti necessario l’utilizzo del tiralatte, sarei propensa a soffermare l’attenzione sulle cause per cui serva questo accessorio. I casi sono propriamente due:

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  • il neonato è troppo piccolo da non avere la forza di estrarre il latte attraverso la suzione e non avendo la possibilità di trasferire il liquido nell’organismo. In questo è opportuno attaccare il neonato al seno per permettere una prima stimolazione e successivamente per ulteriori 15 minuti utilizzare il tiralatte in entrambi i seni. 
  • il bambino è più grande ed è nutrito sia con il latte materno che con una aggiunta in formula. In questo caso si voglia rimuovere quest’ultima sarà necessario stimolare la produzione di latte materno in maniera differente. Non sarà più necessario tirare il latte una volta conclusa la poppata ma ridurre il tempo di intervallo delle stesse andando di fatto ad aumentare il numero delle estrazioni. 

Per quanto tempo tirare il latte?

Ti consiglio inoltre di non allungare i tempi di estrazione oltre i 15 minuti in quanto il seno potrebbe risultare dolorante dalla stimolazione meccanica e soprattutto il latte tenderà a non fuoriuscire ulteriormente. 

Conosci il power pumping?

Un ulteriore metodo che mi voglio suggerirti per incrementare la produzione di latte è il cosiddetto power pumping. Seppure sia convinta che questo metodo appaia efficace e utile per incrementare la produzione di latte, ritengo che necessiti di una forte motivazione per metterlo in pratica. Mamma se hai una forte convinzione puoi proseguire ma in caso contrario questo metodo aumenterà maggiormente la tua confusione. 

Il power pumping è possibile usarlo (e a breve ti spiegherò come farlo) quando ritieni sia necessario:

  • rimuovere l’aggiunta di latte artificiale andando a incrementare la produzione;
  • non puoi allattare direttamente il tuo bambino al seno ma vuoi comunque dargli il tuo latte;
  • sei in difficoltà a far arrivare la montata lattea, non riuscendo a tirare costantemente ogni 2 ore.

Il metodo del power pumping utilizza il tiralatte, che in questo caso come nei precedenti, è indispensabile sia doppio ed elettrico. È molto importante che in quanto il metodo di per sé avrà bisogno di un accessorio che permetta un tiraggio intensivo di circa un ora con alcune pause ben calibrate. È bene seguire questo metodo tre volte al giorno partendo da un primo utilizzo del tiralatte (ricordati  deve essere doppio), per circa 20 minuti fare una pausa di 10 minuti e tornare a tirare per altri 10 minuti. 

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Se mi segui da tempo avrai capito che l’allattamento è uno degli argomenti che amo principalmente trattare ed è quello che tengo in assoluto per tutte quelle sfumature che è in grado di regalare. Allattare è una delle cose più naturali che esista ed è così naturale che molti si prendono la briga di dare consigli, suggerimenti quando non sono richiesti. Per questo motivo argomenti come aumentare la produzione di latte hanno bisogno non solo di un testo scritto dove è possibile tracciare alcune linee ma anche di un sostegno laddove i dubbi permangono. Se hai dubbi, perplessità e vuoi parlarne eccomi, altrimenti ti aspetto in Accademia Mamma con tante altre professioniste e tante mamme, tutte pronte a sostenerti senza giudizi in questo percorso chiamato maternità!

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