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I nove mesi di attesa sono oramai un ricordo, così come i dolori del parto che già ti appaiono sempre più lontani e ovattati. Merito del tuo piccolo che stringi tra le braccia, coccolandolo e guardandolo con occhi innamorati. Organizzare la giornata con un neonato
e a volte anche con due, o tre bambini in casa, non è assolutamente facile. Novità, imprevisti e mille pensieri su quale possa essere la scelta giusta da affrontare in qualsiasi situazione, sono pane quotidiano per tutte quando si diventa genitori. Così, accade che, anche un’azione naturale come allattare fuori casa, sia al seno che con il biberon, potrebbe farci venire mille dubbi sul “come fare?”.

Come ti dico sempre innanzitutto devi cercare di essere serena, allattare non è un problema, è un’azione importante ma anche molto naturale, che se ci pensi, da che mondo è mondo, le donne allattano in qualsiasi parte del mondo, e poi come ti dico sempre, organizzandosi per tempo tutto diventa più facile.

Allattare fuori casa al seno non è un vizio

Ammetto anche che talvolta sembra di vivere in una società in cui qualcuno ancora pensa che, soprattutto l’allattamento al seno, sia una forma invalidante per la donna che, schiava del proprio bambino, rinunci alla propria libertà. Un atto che, secondo alcuni, debba essere fatto esclusivamente a casa per una forma distorta (a mio avviso ovviamente) di pudore. In realtà è un pregiudizio inutile e pericoloso (come sempre accade con i pregiudizi), perché una cosa non esclude l’altra e perché il pudore è ben altra cosa.

In aggiunta a tutti i benefici dell’allattamento al seno, importanti studi hanno confermato che una buona abitudine a trascorrere alcune ore fuori casa, condividendo e confrontandosi con gli altri, prevenga anche forme di depressione post partum. Ma anche più semplicemente la mancanza di un aiuto concreto, l’esigenza di tornare al lavoro e la presenza di altri sorelline e fratellini più grandi, semplicemente una boccata d’aria, sono tutte motivazioni più che valide per concedersi del tempo all’aperto. Cose che tra l’altro, e che fanno bene alle mamme e anche ai bambini.

Bisogna poi entrare nell’ottica che allattare fuori casa è normale (se hai dubbi su come fare corri a scoprire Parti bene). Non è una questione che si può o che non si può a seconda di rigidi protocolli e regole dettate dagli altri. Del resto si può chiedere a un bambino di non avere sete, fame o semplicemente concedersi un momento di serenità rimandando a un istante dopo, ore o giorni?

E bada bene, non si tratta di viziare il proprio bambino, e non lasciare ti facciano credere il contrario. Viene da sé che a volte c’è imbarazzo a mostrarsi davanti agli altri, e a sentirsi impacciate, per paura dei giudizi altrui. Ma allattare fuori casa al seno è una cosa bella: è sempre un atto d’amore, è la natura che si palesa.
È bene non dimenticare che l’allattamento è un esigenza fisiologica naturale, e non un capriccio tra i tanti che un giorno saranno presenti nella crescita. Per quelli ci sarà tempo!

Cosa dice la legge in merito all’allattamento al seno fuori casa?

Mettiamo subito in chiaro un primo punto molto importante: ad oggi non esiste una legge in Italia, e, in parte d’Europa, che vieti l’allattamento fuori casa. Qualsiasi esso possa essere. In molti paesi del mondo esistono leggi a tutela, in molte ancora non sono state formulate, ma indipendentemente da tutto questo, allattare fa parte del processo naturale di cura e accudimento di un bambino.

Quindi, se anche a te è capitato, come ad alcune delle mie mamme, che ti venga richiesto di allontanarti (magari da un locale) perché stai semplicemente allattando il tuo bambino al seno, allora fai presente che non c’è nessuna legge che lo vieti.

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Allattare fuori casa è naturale

Allattare fuori casa al seno senza stress: 3 consigli

1- Scegli bene l’abbigliamento

L’abbigliamento è infatti il primo alleato per le mamme che voglio allattare fuori casa al seno. Non tanto per una questione di voler o meno nascondersi dietro a un tessuto (perché do per scontato che non c’è nulla di cui vergognarsi), quanto per la praticità in
sé che esso potrà regalare. Facilissimo in estate, più complicato in inverno per via delle temperature esterne rigide.

Prediligi:

  • capi con bottoni o zip;
  • oppure felpe larghe abbastanza da essere sollevate all’occorrenza in modo pratico;
  • tessuti leggeri a contatto con la pelle e tessuti più pesanti sopra.

Spesso mi chiedono consigli su quale linea di allattamento io preferisca, ma, al di là delle mie sensazioni personali, calcola che non devi per forza scegliere linee di abbigliamento per allattare, quindi non impazzire se quei capi non rispecchiano il tuo gusto.

2- Sfrutta il potere del babywearing (attenzione non va bene per tutte)

Sarò anche di parte, ma le fasce per il babywearing possono essere in questo caso molto utili sia per le mamme che allattano al seno, sia per quelle che scelgono una soluzione con il biberon. Sono facilmente gestibili sia per coprire il proprio bambino, sia per dare più sostegno alla mamma che sta allattando. Ti consiglio sempre un tessuto naturale dato che sarà a contatto con il viso delicato del tuo bambino o con il tuo seno.
Un trucco molto molto semplice e di sicuro effetto è quello di utilizzare le spalline del reggiseno per fermare la fascia, il foulard o la sciarpa così da avere sempre le mani pronte a coccolare il proprio bimbo e ad allattare.

Quando allattare in fascia?

Ti sembrerà strano detto da me, ma devi sapere anche che l’allattamento in fascia non è sempre comodo per tutte.
Quando è possibile farlo?

Meglio allattare in fascia solo dal momento in cui l’attacco è perfetto (se cerchi una consulenza per capirlo o un corso per allattare) ben avviato, ma limitandolo comunque nel tempo. Anche perché considera che per poter portare il proprio bimbo al seno le legature saranno più basse, spostando di molto il baricentro. La tensione muscolare prodotta sulla schiena potrebbe essere molto alta, fino a provocare dolori lombari poco piacevoli.

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3- Scegli un luogo tranquillo

Il consiglio di scegliere un luogo tranquillo non è legato alla questione che ci si debba vergognare di qualcosa, una questione di ma più che altro è per aiutare il bambino a non avere distrazione e a godere in piena tranquillità del momento della poppata. Del resto, il rumore delle persone che chiacchierano, della televisione o lo squillo del cellulare possono innervosire chiunque, figurati un neonatino.
Sempre più spesso, per fortuna, si incominciano a vedere nei luoghi pubblici come supermercati, farmacie o ristoranti, dei confortevoli angoli per le mamme che vogliano allattare o semplicemente cambiare il proprio bambino. È vero che è dovuta intervenire una organizzazione come l’UNICEF perché tutto questo fosse possibile e realizzabile, ma alla fine poco importa, l’importante è che si stia cambiando la mentalità delle persone.

Se per qualsiasi motivo non potete allattare al seno il vostro bambino o in caso egli sia nutrito con il latte artificiale, esistono anche qui piccoli trucchi, consigli a cui far riferimento e ne parleremo prossimamente proprio sul blog!

Tutte fuori ad allattare?

Come potrai vedere allattare quando si è fuori casa è molto semplice e non vi è bisogno di null’altro che l’amore di una mamma perché si possa mettere in pratica. Che poi ammettiamolo, quanto è bello vedere una mamma che allatta il proprio piccino?… amore liquido allo stato puro! Che ne pensi?

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