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Il contesto sociale, le chiacchiere fra amiche e i racconti del parto influenzano la nostra mente più di quanto noi siamo in grado di comprendere. Ogni donna è diversa. Lo dico sempre nelle mie call di conoscenza, negli articoli o nei post sui social media, ma una cosa ci accomuna tutte: la paura dell’ignoto. Non solo del dolore, o di soffrire dando alla luce il nostro bimbo (anche perché è una paura soggettiva), ma la cosa che spesso ci terrorizza e il non sapere come affrontare il parto. È possibile vivere il momento del parto in maniera più serena e positiva? Ci sono tante possibilità, una potrebbe essere l’hypnobirthing. Se non sai cos’è no panic, in Italia, se ne parla veramente poco, motivo per cui affronteremo insieme l’argomento in questo articolo. 

Un metodo di rilassamento… reale!

Probabilmente avrai già letto sulle riviste patinate di gossip come molti personaggi famosi, siano ricorsi a un metodo più sereno per poter affrontare il proprio parto. Una delle prime persone che dovremo ringraziare per aver parlato della tecnica del parto positivo sicuramente è Kate Middleton. La Duchessa di Cambridge, davanti alle innumerevoli critiche che l’hanno travolta nei giorni successivi alla nascita dei figli, si è vista costretta a spiegare che il viso rilassato non era dovuto a chissà quale farmaco miracoloso, ma ad un metodo di rilassamento chiamato hypnobirthing, per l’appunto. 

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Attenzione che non mi interessa il gossip sulla famiglia reale, ma è qualcosa che va oltre al cappellino indossato per un’occasione speciale: è tutta una questione di scelte incentrate anche su come vivere la propria gravidanza, il travaglio e il divenire genitore (tu che mamma vuoi essere? Tracciamo insieme i tuoi obiettivi con un percorso personalizzato di parent coaching online). Non è nemmeno una rivoluzione anni settanta con slogan su “il corpo è mio e lo gestisco io” , come potrebbe apparire a una prima lettura, o una nuova tipologia di parto, e la bella notizia è che l’hypnobirthing non richiede nessuna applicazione farmacologica. 

Come affrontare il parto: ti presento l’hypnobirthing

Hypnobirthing in anglosassone, parto ipnotico in italiano, è un programma di educazione che fornisce ai futuri genitori gli strumenti necessari per vivere l’esperienza della nascita in maniera positiva. Come? Attraverso l’apprendimento di tecniche di rilassamento profondo, con cui si incoraggia la futura mamma ad affrontare il dolore in maniera consapevole, aiutando a gestire e trovare una chiave di lettura per tutte le sensazioni che potranno presentarsi durante un parto.

Il parto è un incontro tra due esseri viventi che per la prima volta si guardano negli occhi, si annusano e si toccano. Nella maggior parte delle gravidanze si arriva a questo importante momento associando il travaglio al dolore e alla sofferenza fisica, creando nella futura mamma un misto di paura, tensione e ansia (sai cosa portare in ospedale per il parto cesareo?). Siamo consapevoli del fatto che il corpo umano sia una macchina perfetta, in grado di attivare vari meccanismi di difesa laddove si senta in un pericolo imminente. La gravidanza è una trasformazione significativa per il corpo di una donna che mese dopo mese andrà ad accogliere la vita (quando si vede la pancia?). 

Mente e corpo in gravidanza

Una trasformazione che non è solo fisica ma è soprattutto mentale, portando ad avere aspettative su quello che sarà il proprio bimbo e che attiverà nel momento del travaglio, meccanismi fisiologici  di difesa come ansia, paura. In questo calderone di emozioni mettiamoci dentro pure i racconti del parto di amiche, conoscenti che avranno sempre qualcosa da consigliare. Possiamo dire che il nemico del parto non è il dolore in sé ma gli stati d’animo che lo compongono?  Assolutamente si! 

Ansia e paura andranno a creare una tensione che sarà incanalata nel corpo, il quale irrigidendosi provocherà e recepirà dolore. Differentemente un organismo rilassato, porterà al rilascio di un naturale antidolorifico che conosciamo con il nome di endorfine. 

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Ridere con gusto, respirare aria pulita in un sentiero di montagna o accarezzare il proprio animale domestico sono tutti comportamenti che portano ad un aumento delle  endorfine, una droga naturale che permetterebbe al nostro corpo di sostenere il dolore. Siamo consapevoli che in sala parto al momento del travaglio per quanto sia importante il proprio animale domestico risulterebbe impossibile averlo a portata di carezza.

Come affrontare il parto con le tecniche di rilassamento? 

Ed ecco che l’utilizzo di tecniche di respirazione, meditazione ed ipnosi possono venire incontro all’esigenza di una coppia di futuri genitori che con l’arrivo del nascituro subisce prove di stabilità. I benefici possono essere molteplici e i più importanti a cui sono venuta a conoscenza nella mia esperienza da ostetrica sono stati:

  • un legame di coppia più profondo;
  • una comprensione da parte del partner delle emozioni provate durante il travaglio;
  • un ruolo attivo, logico e razionale per la coppia in gravidanza, durante e dopo il parto. Nei primi mesi ed anni del proprio bambino. 

Un percorso di hypnobirthing  permetterebbe di acquisire consapevolezza attraverso un accompagnamento alla nascita a partire, solitamente, già dal 3° mese di gravidanza. Gestito da personale competente porterebbe i futuri genitori a venire a conoscenza delle tecniche adatte a una sana e naturale forma di rilassamento che potranno essere utilizzate in sala parto e nella quotidianità. 

Come funziona l’hypnobirthing?

Nei corsi di ipnosi al parto si porta a conoscenza dei futuri genitori come poter gestire al meglio tutte le sensazioni che si presenteranno dal momento in cui il proprio bimbo verrà alla luce indipendentemente da quale tipologia di parto essa sia. Potendo scegliere autonomamente come gestire il travaglio che potrà avvenire:

  • con autoipnosi dove si andranno ad eseguire le tecniche di respirazione, meditazione utili a rilassamento seguendo il proprio ritmo e i proprio tempo;
  • o mediante l’ipnosi estemporanea, che verrà indotta da uno specialista competente e preparato, che avrà modo di seguire la partoriente in ogni suo passo.
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Il punto centrale di questa conoscenza approfondita del proprio corpo è la capacità di sradicare dalla mente tutti i pensieri negativi, che si sono accumulati e che andranno a provocare dolore. Andando a creare una sinergia tra le parti che non finirà con la nascita del proprio bimbo ma potrà portare a un valore aggiunto per la coppia che affronterà il nuovo ruolo di genitore. 

Posso partorire con l’hypnobirthing Italia?

In Italia al momento in cui sto scrivendo questo articolo non è ancora chiaro se sia possibile o meno partorire seguendo questo metodo. Alcuni ospedali si stanno attrezzando offrendo corsi a pagamento, in altre strutture sanitarie il muro è ancora molto alto e la strada sarà molto lunga per poterlo abbattere.

Nel mezzo ci sono le informazioni errate, sbagliate e poco veritiere che non portano a una conoscenza approfondita dell’argomento. Sfatiamo alcune considerazioni che riguardano la tecnica del parto positivo che: 

  • non coinvolge gli argomenti riguardanti le fasi del travaglio, complicazioni mediche e sanitarie. Per questi argomenti ci sono i corsi di accompagnamento alla nascita;
  • non richiede l’utilizzo di farmaci di nessun genere; 
  • non interferisce con l’epidurale;
  • non è una tipologia di parto;
  • non è una promessa di avere un parto naturale;
  • non ci sono pendoli o orologi da taschino che oscillano;
  • non è una seduta di ipnosi classica;
  • non toglie alla donna il potere decisionale sul suo corpo.
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Ancora una volta, se senti possa essere la strada giusta:

  • Informati;
  • rivolgiti a professionisti seri;
  • confrontati con i tuoi medici di fiducia.

Non smetterò mai di consigliare a qualsiasi mamma e papà di informarsi prima di arrivare al parto o all’allattamento e non a caso su Accademia Mamma troverai professionisti preparati e pronti all’ascolto e al confronto. Pensiamo sempre ci sia tempo, che qualcuno risponderà alle nostre domande e soprattutto che non ne avremo bisogno, ma il tempo vola e le informazioni vanno cercate!

Se poi i dubbi, le perplessità sul percorso da scegliere sono tante e ne vuoi parlare, confrontarti contattami senza impegno, ma ricordati che sarai tu mamma, e sarai tu papà, ad avere sempre l’ultima parola sulle decisioni che riguardano la vostra famiglia.  

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