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L’alcol in allattamento fa male?

La saggezza popolare di antica memoria asseriva che bere una birra scura o un bicchiere di vino rosso, avrebbero aumentato la produzione di latte materno, rendendolo ancora più abbondante. Non è così raro sentir dire ancora oggi che “la birra fa latte!” o che “un bicchiere di vino non può che far bene”, nonostante le evidenze scientifiche abbiano dimostrato il contrario. In gravidanza evitare l’assunzione di alcol è indispensabile per il feto che non ha ancora sviluppato un adeguato sistema per eliminarlo. Andando ad accumulare nel suo organismo la quantità assunta dalla mamma, e portando a rallentare lo sviluppo fetale con conseguenze di alterazioni neurologiche, cognitive molto gravi. Una volta però che il proprio bambino è venuto al mondo domandarsi se sia il caso di continuare a trattenersi o se sia possibile bere alcol in allattamento, in quale quantità, e soprattutto in caso si stia allattando al seno con che frequenza, appare del tutto lecito.

Tutto dipende da tempo e misura, te ne parlo meglio in questo articolo, continua a leggere per capire cosa bere se stai allattando. Quello che è certo è che non ci sono prove scientifiche che bere birra aumenti la produzione di latte, quindi non darti questa scusa, ma rispetta queste indicazioni.

Posso bere alcol se allatto?

Bere alcol in allattamento è possibile? Questa è effettivamente una domanda molto gettonata dalle mamme che ritrovo spesso nelle mie consulenze sull’allattamento (scopri le mie consulenze post-parto e il mio percorso Parti Bene) e a cui rispondo che non esiste una vera risposta. Dipende da diversi fattori a cui dobbiamo fare riferimento e che possiamo inizialmente riassumere in:

  • quanto tempo è passato dal parto;
  • la quantità di alcool che si andrà a bere;
  • quanto tempo si andrà ad allattare dopo aver bevuto.

L’argomento alcol in allattamento ha molte scuole di pensiero, e altrettanti professionisti del settore, con pareri a volte discordanti fra di loro. Prima di entrare nel vivo dell’argomento è bene sottolineare che quando andiamo a parlare di bere alcolici in allattamento non prendiamo assolutamente in considerazione i super alcolici, ma bevande a base alcolica come birra e vino, e sempre e solo se assunte in quantità non troppo alte. Se desideri rilassarti con gli amici o trascorrere qualche ora spensierata, l’allattamento non te lo impedirà, a patto di seguire alcuni importanti consigli e avere delle accortezze.

Esattamente come può l’alcol interferire con il latte materno?

Diventa sempre più difficile far morire le credenze popolari tramandate da generazioni in generazioni. Se fino a pochi decenni fa si pensava che il latte materno assumesse un sapore diverso in base a quali cibi si ingerivano, oggi è sempre più chiaro che questa linea di pensiero non sia corretta (ne ho parlato anche a proposito di cosa mangiare in allattamento).

Il latte materno è un emoderivato, ovvero deriva dal sangue, e mangiare cipolla potrebbe lasciare una cattiva digestione alla mamma ma non infastidire il neonato nella poppata. Differentemente quando andiamo a sorseggiare una bevanda con una base alcolica questa andrà ad accumularsi nel sangue e il rischio che passi attraverso il latte risulterebbe molto alto. 

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Quanto posso bere?

Le quantità consentite, afferma il Centro per il Controllo Malattia (CMM) che è l’organo di gestione delle emergenze gestito dal Ministero della Salute in collaborazione con le amministrazioni regionali, sono quantificate in una lattina da 33 ml di birra con una gradazione di 4 – 5 gradi, e un bicchiere di vino da 125 ml, con una gradazione di 12 gradi. Che corrisponderebbero, in Italia, a una unità alcolica di circa dodici grammi di alcool puro e che si differenzia di paese in paese.   

Il livello di alcol nel sangue in qualsiasi situazione, e non solo quando si allatta raggiunge un picco massimo attorno ai 30/60 minuti dall’assunzione mentre le tracce nel sangue rimangono ben visibili per le successive tre ore.

Interferiscono inoltre allo smaltimento dell’alcol nel sangue ulteriori fattori come:

  • la costituzione dell’individuo (una persona più pesante avrà maggiore facilità di smaltimento dell’alcol di un individuo più leggero);
  • se viene ingerito del cibo sarà più veloce lo smaltimento dal sangue dell’altro, e diversamente sarà molto difficile se si rimane a stomaco vuoto;
  • più si ingerisce alcol e più si allungano i tempi per lo smaltimento dello stesso dal sangue. In caso si stia allattando, i tempi diventeranno di un paio di ore con un bicchiere di alcool consentito; e fino a 4 – 5 ore per due bicchieri e così via mano mano si aggiunge alcol nel sangue. 

Seppure in molti ti diranno che rinunciare all’alcol, fino a quando non si è smesso completamente di allattare sia l’unica soluzione da prendere in considerazione, in realtà se seguirai alcune piccole accortezze non vi è necessità di farne a meno del tutto. Insomma, non c’è bisogno di rinunciare a una birretta o a sorseggiare un bicchiere di fresco vino. Occorrerebbe solo limitare l’uso. Come? Cercando il giusto compromesso per poter godere di un momento di rilassamento, senza incorrere in situazioni dannose per se stesse e il proprio bambino (per approfondire corri a iscriverti ad Accademia Mamma).

Cosa succede se bevo alcol in allattamento?

Bere alcol in allattamento potrebbe inibire proprio la produzione di latte.

È stato osservato che allattare dopo aver bevuto una quantità di alcol eccessiva, potrebbe passare al nostro bambino, attraverso il latte materno, tutto ciò che abbiamo ingerito. E non solo! È stato anche dimostrato da alcune ricerche scientifiche che l’alcol andrebbe ad inibire la produzione del latte stesso. Soprattutto se la poppata dovesse avvenire nei momenti dopo l’assunzione di birra o vino. 

In caso poi la dose consentita venga superata, e si vada oltre ai limiti di alcool presente nel sangue, l’ossitocina e la prolattina che come ormoni hanno il compito di produrre il latte materno, avranno una alterazione tale da ridurre l’emissione (Puoi approfondire con le indicazioni del Bambin Gesù). In base alla quantità di alcol assunto, il bambino può sperimentare effetti diversi che vanno da:

  • disturbi del sonno;
  • aumento del pianto;
  • diminuzione dei riflessi;
  • fino, nei casi più gravi, a compromettere la naturale risposta immunitaria. 

Quali accorgimenti possono essere adottati per poter bere occasionalmente se si allatta? 

  1. Innanzitutto è bene allattare prima di assumere alcol e, tra una poppata e l’altra.
  2. È consigliabile aspettare almeno tre ore. I tempi come abbiamo visto si allungano se i bicchieri diventano più di uno, e se la quantità è maggiore di quella consentita (ma io ti consiglio di restare nel range indicato: togliti lo sfizio, ma senza correre rischi!).
  3. Potresti inoltre pianificare in anticipo pensando a una scorta di latte da conservare in caso il tuo bambino richieda una poppata inaspettata, e in tempistiche non consone con l’allattamento. 

In conclusione… Cin cin!

Quanto detto fin qui non significa che bere e allattare siano pratiche non rischiose! Pertanto è importante che si valutino con coscienza tutte le opportunità che ci vengono proposte. Cosa che significa distinguere il momento occasionale da un abuso cronico di alcol. In questo ultimo caso è bene consultarsi con personale sanitario professionale che sappia aiutare la mamma ad affrontare e poter risolvere le proprie difficoltà. 

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È inoltre importante sfatare anche il mito (quanti eh?) che vede nella spremitura di latte materno nei momenti successivi all’assunzione di alcol, come una soluzione. Questa pratica infatti, non ostacola l’eventuale assorbimento dello stesso da parte del bambino. Abbiamo osservato che l’alcol viene eliminato dal sangue attraverso un processo che è indipendente dal latte stesso. E avrà bisogno di un tempo di almeno due ore per essere smaltito dall’organismo in maniera naturale. 

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